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Arrestato il complice della rapina alle Poste di Brecciarola, è un 30enne di Montesilvano

Si tratta di un giovane, M.T. di 30 anni residente a Montesilvano nei confronti del quale è stata eseguita l'ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere

È stato individuato e arrestato dalla Squadra Mobile di Chieti il complice della rapina messa a segno nell'ufficio postale di Brecciarola lo scorso 16 ottobre.
Si tratta di un giovane, M.T. di 30 anni residente a Montesilvano nei confronti del quale è stata eseguita l'ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere.

A disporre il provvedimento, come riferisce ChietiToday, è stato il Gip del tribunale teatino, De Ninis su richiesta del sostituto procuratore Falasca.

Le accuse delle quali dovrà rispondere il 30enne sono concorso in rapina pluriaggravata e detenzione di armi da sparo. La rapina venne messa a segno da 2 uomini armati di pistole e travisati con maschere in lattice che, dopo aver portato via circa 800 euro, si erano dileguati a bordo di un motociclo. Immediate partirono le indagini della Squadra Mobile che hanno portato all’identificazione e alla cattura del primo rapinatore a dicembre dello scorso anno.

Dopo l’arresto del primo rapinatore gli investigatori hanno completato le indagini raccogliendo precisi e concordanti elementi di prova a carico del 30enne di Montesilvano arrestato oggi. Infatti, grazie alla minuziosa e certosina analisi del traffico dei dispositivi mobili in uso ai correi, dei filmati estrapolati dalle telecamere situate sia nell’ufficio postale rapinato che in esercizi commerciali ubicati lungo il percorso seguito dai rei nonché dalla comparazione fisionomica eseguita dal Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica di Ancona, gli investigatori della terza sezione “Reati contro il patrimonio” hanno individuato il giovane quale complice della rapina a mano armata.

Considerate le modalità della rapina commessa, indicative di una tecnica consolidata e professionale, la pericolosità dell’indagato evidenziata anche dalla disponibilità di armi nel commettere il reato, i plurimi precedenti specifici per rapina aggravata ed altri svariati reati contro il patrimonio e la persona, nonché il concreto pericolo di reiterazione di analoghe condotte, è stata disposta la misura custodiale in carcere.

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