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Tagliati gli alberi nell'area dell'ex Fea: insorgono le opposizioni e gli ambientalisti [FOTO]

La pioggia battente non ha frenato la protesta di alcuni cittadini, indignati da questo abbattimento ingiustificato. "La storiella legata alla pericolosità dei pini pericolanti, non regge. Chiederemo spiegazioni agli agronomi e ai progettisti"

Un parcheggio al posto di un'oasi verde formata da pini domestici. Il progetto, partito da lontano quando c'era Maragno al governo della città di Montesilvano, diventa oggi esecutivo con il primo abbattimento di una quindicina di alberi disposti in fila nell'area circostante l'ex stazione ferroviaria.

L'impresa incaricata ha eseguito già una buona parte dei lavoro con motoseghe e cestelli elevatori, davanti gli sguardi esterrefatti di numerosi cittadini che si domandano il perché di questa scellerata azione devastatrice. L'unica spiegazione pervenuta dagli attuali amministratori giunge dall'assessore all'urbanistica Anthony Aliano che giustifica la distruzione del patrimonio arboreo con la perizia agronomica che evidenzia il cattivo stato di salute dei pini a rischio crollo. L'opposizione per questo insorge:

Nulla di più falso. Si vede ad occhio nudo che nessuno di questi alberi, piantumati e messi a dimora negli anni '60, appare irrimediabilmente danneggiato da calamità naturali o da parassiti. Basti osservare i tronchi e i rami rigogliosi. Piuttosto, la soluzione presa è dettata da eventuali dissesti del manto stradale dovuti alle radici che alzerebbero l'asfalto. Nessuno ha preso in considerazione l'ipotesi di soluzioni di contenimento che si applicano in contesti urbani come questo

L'architetto Giuseppe Di Giampietro, a capo della rappresentanza intervenuta nel flash mob di oggi pomeriggio, intende andare a fondo alla questione facendo intervenire anche le associazioni Italia Nostra e Conalpa, sollecitate dai gruppi consiliari del Pd e M5S. Anche il Corpo Forestale dello Stato ha effettuato un sopralluogo, pur non essendo l'area di stretta competenza, visionando le perizie e le azioni previste dal progetto di riqualificazione del verde pubblico. "

E' andato distrutto un ecosistema che ha rappresentato per decenni un'oasi paesaggistica nel cuore di Montesilvano. Ancora una volta ha prevalso la cementificazione a dare un taglio netto (è proprio il caso di dirlo) al problema" . Nelle intenzioni dei protestanti c'è l'immediata convocazione di una commissione di garanzia

Lo stesso Di Giampietro ha aggiunto:

"Non è la prima volta che tecnici scelti dagli amministratori commettano errori ed omissioni accorgendoci poi, a lavori avviati di problemi, errori progettuali e inadeguatezze. Errori pagati con i soldi pubblici che si sarebbero potuti evitare se i progetti, prima dell'esecuzione fossero pubblicati sul sito dell'ente locale in modo che chiunque, cittadino, esperto o portatore di interessi possa far pervenire osservazioni e suggerimenti migliorativi dell'opera. Ma qui questa cultura della partecipazione e del confronto non é ancora arrivata". 

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