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Cronaca San valentino in abruzzo citeriore

Ancora furti nel Pescarese, ladri nuovamente in azione a San Valentino in Abruzzo Citeriore

A lanciare l'allarme, e al contempo a rinnovare una richiesta di aiuto, è il parroco don Rocco d'Orazio

Ancora ladri in azione in provincia di Pescara nella serata di sabato 16 dicembre.
I furti vengono segnalati in alcune case di San Valentino in Abruzzo Citeriore situate in zone meno frequentate o più isolate.

A segnalare l'attività dei malviventi è nuovamente il parroco del paese, don Rocco d'Orazio.

Questo quanto scrive il sacerdote: "Avrei voluto scrivere niente... o almeno altro, dopo gli interventi e i tavoli tecnici dei giorni scorsi. Invece, ancora questa sera (sabato 16 dicembre) ladri in azione a San Valentino. Ovviamente, case in zone meno frequentate o più isolate, dove non credo abbiano trovato ingenti refurtive (non ce ne sono nelle nostre case, in verità). Eppure, questi soggetti, indisturbati, continuano a imperversare, rinfocolando paure e tensioni. I nostri cittadini sono stufi: possibile che non esista alcuna protezione contro simili scorribande? Eppure, i ladri entrano in azione dalle 18 alle 22, non alle 3 del mattino. Non si riesce a portare avanti alcuna contromisura, sia essa di prevenzione o di repressione? Si possono fermare traffici di ogni tipo nel mondo, e qui non ancora si beccano ‘semplici’ ladri di appartamento? Ma in che mondo viviamo? Come si può andare avanti così? Possiamo fare un Natale in 'santa pace di Dio'? Vorremmo almeno capire: cosa succede? I furti nelle case ci sono sempre stati, ma, fino a qualche tempo fa, erano un episodio ‘sporadico’ se non, addirittura, 'raro'; in questi ultimi mesi, invece, sono diventati un ‘fatto quotidiano’. Ormai le persone fanno fatica a uscire di casa per non trovare la sorpresa al rientro. Auspico che ci siano risposte concrete già stasera, e si interrompa subito questo stillicidio di furti. Diversamente – mi auguro di no e invoco la misericordia del Signore per questo – potrà succeder qualcosa di molto spiacevole. Sento in giro parole di rabbia mista a totale sfiducia nelle istituzioni, oltre che di paura per l’escalation del fenomeno che ha raggiunto livelli inaccettabili. E tali sentimenti possono facilmente volgere verso una deriva pericolosa. Servono risposte concrete, non titoli di giornale; azioni efficaci delle forze dell’ordine (che fanno più del possibile con gli organici ridotti all'osso e, nonostante tutto, presidiano continuamente il territorio), non tavoli di confronto; arresti e certezza della pena, non operazioni di facciata. Dobbiamo tutelare i cittadini onesti! E farlo con tutte le energie possibili e necessarie. Non è più il tempo di aspettare e… sperare!".

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