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Martedì, 28 Novembre 2023
Cronaca

Vanno per arrestarlo per rapina a mano armata, ma si nasconde in un armadio e aggredisce gli agenti di polizia: scatta la denuncia

Era ai domiciliari quando ad aprile avrebbe organizzato un finto incontro con una prostituta minacciando la vittima e facendosi consegnare 50 euro. Per questo il gip ha disposto l'arresto del 40enne straniero che alla vista degli agenti della squadra mobile avrebbe tentato la fuga e li avrebbe aggrediti: ora deve rispondere anche di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale

Sono andati a prenderlo per portarlo in carcere, ma quando li ha visti prima si è nascosto in un armadio e poi ha aggredito gli agenti che per fermarlo hanno dovuto usare lo spray al peperoncino. Ora quindi, oltre che dei reati già contestatigli e cioè rapina a mano armata con l'aggravante di aver compiuto il fatto di cui sarebbe il responsabile mentre era ai domiciliari, dovrà rispondere anche per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale dato che per questi è stato denunciato.

Protagonista un 40enne straniero residente a Pescara che ad aprile avrebbe organizzato un incontro fittizio con un uomo convinto di aver preso appuntamento con una prostituta. Appuntamento preso telefonicamente tramite un sito internet di incontri. Una volta arrivato avrebbe trovato però il 40enne ad attenderlo con gli accertamenti che avrebbero poi rivelato che quel numero di telefono era in realtà suo. Avrebbe quindi minacciato la vittima con un coltello facendosi consegnare 50 euro per poi mandarlo via. Al momento dei fatti lo straniero ora arrestato era ai domiciliari con braccialetto elettronico per aver commesso reati dello stesso tipo.

Sono stati gli agenti della squadra mobile ad occuparsi della vicenda e, ricostruiti i fatti, identificare il presunto responsabile. Visto quanto accaduto il pubblico ministero titolare dell'indagine aveva avanzato la richiesta di misura cautelare in carcere accolta dal gip (giudice per le indagini preliminari) ritenendo sussistenti i gravi indizi per i reati di rapina a mano armata e l'aggravante citata.

Quindi l'arrivo degli agenti per eseguirla, ma quando li ha visti il 40enne è fuggito barricandosi in casa e nascondendosi goffamente nell'armadio. Lì lo hanno trovato, ma non contento l'uomo si sarebbe scagliato contro gli agenti aggredendoli e costringendo ad usare lo spray al peperoncino aggiungendo così anche la denuncia con le nuove accuse di cui è chiamato a rispondere.

Va precisato che per i fatti contestati nell'ordinanza del gip, seppur basate su elementi considerati gravi al punto da fondare la misura cautelare in carcere, devono essere dimostrati durante il processo a carico dell'uomo ad oggi indagato e dunque presunto innocente fino a condanna definitiva.

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