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Sabato, 29 Gennaio 2022
Attualità Portanuova / Viale Guglielmo Marconi

Il comitato "Salviamo viale Marconi" prepara un doppio ricorso al Tar per i lavori

Dopo la mancata risposta da parte del Comune per l'istanza di accesso agli atti, il comitato avvia una raccolta fondi per presentare ricorso al tribunale amministrativo regionale

Sono due i ricorsi al Tar che il comitato "Salviamo viale Marconi" intende preparare e presentare a inizio 2022 contro i contestati lavori che non pochi disagi hanno creato e stanno creando.
Dal comitato fanno sapere come lo scorso 16 dicembre sia scaduto «il termine della nostra istanza di accesso agli atti presentata dallo studio legale da noi incaricato. Ovvero entro quella data il comune di Pescara per legge avrebbe dovuto fornirci tutti gli atti inerenti i lavori su viale Marconi».

In una nota scritta dal direttivo del comitato si legge ancora: «Ma come immaginavamo nessuno si è degnato di inviarci nulla. L’unica cosa che ci resta fare sono dunque i ricorsi al tribunale amministrativo, nonché l’invio di una comunicazione all’Unione Europea di difformità tra l’approvazione del progetto dalla stessa UE finanziato e quello che stanno realizzando». 

Riguardo ai ricorsi al Tar si tratta di 2 ricorsi complementari: «Il primo dei quali da fare entro il termine del 13 gennaio 2022 ed è inerente alla mancata risposta alla richiesta di accesso agli atti, il secondo nel merito dei lavori assurdi che stanno portando avanti. Come anticipato nell’incontro dello scorso novembre, questa fase legale, diversamente dalla precedente, comporta diversi costi. Parliamo di un costo totale richiesto dallo studio legale (di entrambi i ricorsi e la comunicazione alla Ue) di circa 15 mila euro nel complesso, tra costi dei ricorsi, iva e compensi allo studio legale. Se fossimo 150 persone parleremmo di una quota di 100 euro a testa, se solo riuscissimo ad essere 300 persone si tratterebbe di ricorrere con un contributo di 50 euro a testa. Se fossimo 600 si tratterebbe di una quota della metà, ovvero di 25 a testa. Se fossimo molti di più sarebbe una quota ancora più bassa. Onde per cui, date le difficoltà di tutti, dovremmo sondare quante persone sarebbero disposte a ricorrere insieme a noi per contrastare legalmente la rovina che il Comune di Pescara sta infliggendo a viale Marconi».

Dopo aver sondato il terreno sulla reale e fattiva partecipazione il comitato potrà decidere se procedere o meno. La raccolta delle adesioni è prevista domenica 9 gennaio alle ore 11 nell’hotel Regent (lungomare sud Cristoforo Colombo 64) dove è necessario essere fisicamente presenti, per firme e versamento quote direttamente all’avvocato Augusto Careni ?, che sarà nell’occasione presente.

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