Niente treno per il coordinatore Fiab Odoardi per tornare a Pescara: "Non c'è posto per la bici"

Il coordinatore Fiab Abruzzo Molise Odoardi ha raccontato la sua disavventura, quando voleva salire sul treno della Sangritana delle 19,40 verso Pescara da Pineto ma la capotreno glelo ha impedito

Disavventura per il coordinatore Abruzzo Molise della Fiab Odoardi, che mercoledì 14 luglio non è potuto salire su un treno regionale in partenza da Pineto e diretto a Pescara, in quanto non c'era posto per la sua bicicletta. Odoardi ha spiegato che la capotreno gli ha negato la salita in quanto non c'era posto per un'altra bici essendo già occupati i due stalli a disposizione. Si trattata del treno delle 19,40 diretto in città.

Alla fine, il coordinatore che aveva raggiunto la Torre di Cerrano per la cerimonia di consegna degli attestati "Comuni ciclabili” di Fiab è riuscito a prendere un treno un'ora dopo, anche in questo caso riscontrando difficoltà per la salita del mezzo e per il viaggio.

Odoardi ha preso spunto dalla vicenda per una riflessione sulla questione della mobilità sostenibile in Abruzzo, e delle campagne di promozione fatte dalla Regione sulla possibilità di viaggiare sui treni con le proprie bici per i turisti o per semplici cittadini e pendolari:

Ho immaginato al mio posto un turista straniero, quello che tutti auspichiamo possa venire il prima possibile a popolare le piste ciclabili costiere e interne, affascinato dall’idea di poter andare di qual e di là senza porsi il problema delle distanze o della fatica del rientro perché c’è il treno. Ecco, l’ho immaginato rimanere basito e abbastanza contrariato davanti ad una porta di un treno che lo lascia a piedi perché la terza bici sul treno non può salire!

Non posso né voglio giudicare la capotreno che ha ritenuto regolare i proprio diniego: poco mi interessa. E’ il sistema nel suo complesso che pone problemi di affidabilità, proprio adesso che si sta spingendo a tutta sul pedale del cicloturismo sostenibile (che fa subito a diventare di massa), ma anche della mobilità nuova, soprattutto intermodale.

Secondo il coordinatore, la Regione non è preparata per offrire una domanda soddisfacente oltre alla questione dei pochi stalli per bici a disposizione sui singoli convogli e quella relativa al ticket di viaggio gratuito per il mezzo a due ruote che spesso non viene emesso.


 

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