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Stefano Ciaramella

Stefano Ciaramella

Trovato morto in casa, assicuratori in lutto per la scomparsa di Stefano Ciaramella

Aveva 47 anni ed era un agente assicurativo e coordinatore della regione Abruzzo del sindacato nazionale agenti (Sna) dal 2017

Stefano Ciaramella è morto, gli assicuratori di Pescara e non solo in lutto per la scomparsa di un collega stimato e apprezzato.
Ciaramella è scomparso per un malore improvviso sabato scorso mentre era in casa.

Come ricorda Tuttointermediari.it era responsabile dell’attività di intermediazione delle società Assimia sas di Ciaramella Stefano & C. (sede a Pescara, con mandato Europ Assistance) e Assiunion srl (sede a Pescara, con mandati Das, UniSalute e UnipolSai).

"Stefano non ho avuto il coraggio di scrivere su di te fino ad oggi", scrive il consigliere regionale del Pd, Antonio Blasioli, "quando ho saputo ho perso le parole, anche le notizie più terribili credi sempre che non possano capitare alle persone stupende. Avevi una dote unica. Ogni volta che passavo dalle parti di San Cetteo il tuo sorriso mi veniva incontro. Chi sorride alla vita pensi che in fondo non muoia mai o forse ha vissuto al massimo la sua breve vita da insegnarci a cogliere l’attimo. Chi può dirlo. Quante volte ci siamo ripromessi di vederci a pranzo senza riuscirci per i nostri impegni. Ci piaceva il nostro lavoro e ti piaceva lavorare. Questo periodo e queste norme ci consentono un saluto distanziato all’obitorio di Pescara ma il pensiero va sempre ai tuoi abbracci calorosi e sinceri. Buon viaggio persona stupenda".

"Un collega stimato e molto conosciuto nell'ambiente anche grazie alla sua infaticabile attività sindacale", scrive il sindacato nazionale agenti, "Stefano Ciaramella, coordinatore regionale Sna della Regione Abruzzo, sempre al fianco dei colleghi nei momenti di necessità, aveva recentemente coronato il sogno nutrito fin da ragazzo ottenendo la laurea in Economia Aziendale partecipando al progetto Sna-UniPegaso, il laboratorio culturale fortemente sostenuto da Marcello Bazzano, suo socio agenziale e componente dell'esecutivo nazionale del Sindacato. I dirigenti, gli iscritti al Sindacato e la Redazione di Snachannel si stringono in un forte abbraccio collettivo ai familiari dell'amico Stefano".

"Un compagno di avventura, un socio, un collega, una gran brava persona, ma soprattutto un fratello con cui ho condiviso i sogni ed i progetti. Ciao Stefano, amico, collega, socio, abbiamo condiviso così tanto e nel contempo così troppo poco, avevamo tanti progetti da creare, definire, realizzare e tanta tanta strada da fare insieme", così lo salutano i soci Marcello Bazzano e Marco Colombo con dei post su Facebook, ai quali decine e decine di colleghi stanno continuando a rispondere per esprimere le proprie condoglianze.

L'Anaao Abruzzo esprime il proprio cordoglio per l'improvvisa scomparsa di Stefano Ciaramella, assicuratore, che ha affiancato per anni con professionalità il nostro sindacato senza mai risparmiarsi e offrendo sempre a tutti i colleghi medici che ne avessero bisogno la propria vicinanza oltre che le proprie competenze e i propri suggerimenti sempre puntuali.

Anche Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista ricorda Ciaramella: "Un amico che non vedevo da tempo. Era il figlio di Alberto, compagno di Dp e nella Cgil abruzzese di quella che negli anni '80 era la cosiddetta "terza componente". Con la sua splendida famiglia, Stefano era un ragazzino, Alberto negli anni '80 fu il primo a dare vita a un lavoro serio di organizzazione dei migranti a cui io collaborai dall'inizio. Diventammo di casa nella comunità senegalese e nigeriana. Poi c'erano i compagni iraniani e palestinesi. Nel salone della Cgil si facevano assemblee molto belle per affrontare i problemi. Si creavano associazioni e si faceva sindacato. Si raccoglievano le istanze, si individuavano problemi, controparti e soluzioni. Organizzammo di tutto di più: dai tornei di calcetto antirazzista ai corsi di italiano. Ottenemmo che i "vu cumpra" potessero registrarsi come ambulanti alla Camera di Commercio. Poi che potessero avere un mercatino tra la vecchia e la nuova stazione. Cominciammo a organizzare dancehall multietniche e divenni il dj. Ogni giorno Alberto risolveva un problema quotidiano di qualche immigrato, prestava aiuto e inventava un progetto o una vertenza. Con lui c'era sempre Stefano. Alberto era amico di Vittorio Foa e ne condivise il percorso degli ultimi anni. Dp conflui in Rifondazione, lui decise di aderire al Pds. Continuammo a collaborare ovviamente. Morì troppo presto. Ora la notizia che anche Stefano se n'è andato ancora giovane, troppo giovane. Proprio ieri avevo pensato a lui per una strana coincidenza. Durante il convegno sul centenario di Raniero Panzieri mi era tornato in mente suo padre che fu uno dei primi a parlarmi dei Quaderni Rossi. So che Stefano faceva l'assicuratore ma ci si incontrava di sfuggita e assai raramente. Ciao Stefano ti ricorderò sempre ragazzino sorridente e gentile come tuo padre. Un abbraccio fortissimo alla tua famiglia, a tua madre e tua sorella".

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