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I sindacati abruzzesi attaccano la giunta Marsilio: "La sanità è un colabrodo, situazione grave"

I sindacati Cgil, Cisl e Uil contestano la gestione della sanità abruzzese da parte della giunta regionale

Vaccini introvabili, sistema sanitario nel caos per la pandemia, condizioni indecenti per alcuni ospedali. Sono alcune delle dure contestazioni avanzate dai sindacati abruzzesi Cgil, Cisl e Uil alla giunta Marsilio sulla gestione della sanità in Abruzzo. Secondo i sindacati, la situazione è grave con medici di famiglia in rivolta, e un sistema inefficace di tracciamento che ha portato la nostra Regione ad un aumento di contagi fino alla zona rossa.

Marsilio, secondo le sigle sindacali, continua a dire che è tutto sotto controllo ma in realtà la situazione sarebbe ben diversa, e per questo chiedono che ai cittadini venga detta la verità, soprattutto sul fronte dei nosocomi come nel caso di quello di Avezzano.

"Così come è assordante il silenzio del presidente e dell’assessore alla salute sul ritardo nelle vaccinazioni antinfluenzali che, dopo le prime risposte evasive oggi vedono il silenzio del governo regionale su tematiche troppo importanti per la vita delle persone perché non si pretenda la assoluta chiarezza di quanto è accaduto e si individuino le responsabilità di vertice. Di fronte ai cittadini giustamente infuriati che si vedono negare diritti fondamentali, di fronte alle denunce dei medici di medicina generale e delle associazioni sindacali non si può tacere".

La mancanza di 150 mila vaccini, secondo i sindacati, è da attribuire alla Regione e si deve sanare questa problematica il prima possibile dando ai cittadini il sacrosanto diritto a vaccinarsi.

In una fase complicata come questa, un'informazione trasparente e dettagliata è quanto mai necessaria: non solo annunci e parole, ma dati e fatti. I sindacati ed i cittadini hanno diritto di conoscere i dati relativi al tracciamento dei contatti Covid-19, alle attività svolte dalle Usca ed in generale a tutte le informazioni utili a valutare le azioni messe in campo ed i risultati ottenuti. I sindacati, tra l'altro, dopo numerose segnalazioni, sono ancora in attesa che la Regione e le asl abruzzesi costituiscano il comitato ristretto per la sicurezza degli operatori sanitari

Cgil, Cisl e Uil concludono che allo stato attuale l'Abruzzo è fortemente penalizzato essendo fra le cinque regioni ancora in zona rossa, e quindi quanto più funzionerà adesso il servizio sanitario, tanto più saranno tutelate le attività economiche colpite dalle restrizioni.

Mai come oggi la tutela della salute è intimamente collegata al benessere economico delle persone, al punto che curare i cittadini significa garantire loro la salute, ma anche il benessere economico e sociale dell’intera comunità

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