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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Parte da Pescara il progetto “Terapia di Sostegno” per le persone affette da disagio psicologico o dipendenza

È la Chrysalis Italia ad attivare questa iniziativa, rivolta al nucleo relazionale (famiglia/relazioni/amici). La società ha una sede centrale in via Marco Polo 106 e un'altra a Bari, in via Dalmazia 169

Parte da Pescara il progetto “Terapia di Sostegno” per le persone affette da disagio psicologico o dipendenza. È la Chrysalis Italia ad attivare questa iniziativa, rivolta al nucleo relazionale (famiglia/relazioni/amici). La società ha una sede centrale in via Marco Polo 106 e un'altra a Bari, in via Dalmazia 169. Tutto nasce dal fatto che quando si instaura una problematica di disagio psicologico o di dipendenza da sostanze o comportamentale, i cambiamenti emotivi, cognitivi e comportamentali che ne derivano hanno conseguenze importanti non solo sulla persona che soffre del disturbo, ma anche sui membri della famiglia o su altre persone significative, come il/la partner o gli amici.

Le reazioni dei familiari, del partner, o degli amici, di fronte alla consapevolezza che il proprio congiunto presenta un problema di dipendenza possono essere diverse, così come le emozioni provate: stress, tristezza, ansia, paura, rabbia, impotenza, negazione, umiliazione e/o vergogna. Una dipendenza in famiglia, o nel nucleo relazionale, crea sconcerto e sofferenza, può alterare fortemente gli equilibri relazionali fra i suoi membri, e creare rapporti disfunzionali fino a sfociare nella co-dipendenza.

Anche per i familiari, come per la persona che soffre di un disagio o di una dipendenza, il timore di essere giudicati negativamente o il sentirsi stigmatizzati, finanche responsabili (o ritenuti tali) dei comportamenti del loro congiunto, giudicati socialmente come vergognosi, sono fattori che possono rendere le persone meno disposte alla richiesta di aiuto e a cercare un trattamento.

Per questo Chrysalis Italia vuole dare voce a chi solitamente non ne ha nelle storie di dipendenza e tossicodipendenza, mettendo a disposizione interlocutori esperti - una equipe di psichiatri, psicologi e psicoterapeuti – in grado di ascoltare, sostenere e rispondere ai timori, al senso di solitudine e di impotenza che si possono generare di fronte al disagio psicologico o alla dipendenza, per rispondere alle domande che inevitabilmente i familiari e gli amici si pongono: perché è successo? Come posso aiutare? Come posso essere aiutato?

Il progetto si articola in un percorso individuale di 12 settimane con la possibilità di essere inseriti in gruppi terapeutici. Il socio cofondatore Rino Ferrigno promuove, per la prima volta in Italia, il programma Chrysalis con un percorso personalizzato basato, appunto, sul metodo dei 12 passi. Gli interventi personalizzati avvengono in abitazioni private, personali o predisposte per il percorso Chrysalis, in cui gli ospiti dimorano per tutta la durata del programma, in un ambiente familiare e confortevole.

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