Martedì, 28 Settembre 2021
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Polemica tra i sindacati dei vigili del fuoco e la Regione: "Il responsabile dei tagli è il ministero dell'interno"

La Uilpa lamenta la riduzione degli stanziamenti in favore dei vigili del fuoco, accusando l'Ente di aver ridotto il budget per fronteggiare la lotta agli incendi boschivi. Ma dall'Emiciclo replicano stizziti

È polemica tra i sindacati dei vigili del fuoco e la Regione Abruzzo. La Uilpa, infatti, lamenta la riduzione degli stanziamenti in favore dei vigili del fuoco, accusando l'Ente di aver ridotto il budget per fronteggiare la lotta agli incendi boschivi. Ma dall'Emiciclo replicano stizziti: "Il responsabile dei tagli è il ministero dell'interno".

Si parte, ovviamente, da quanto accaduto domenica 1° agosto: la Regione precisa che "si è trattato in larghissima parte di incendi cosiddetti 'di interfaccia' che, insieme a quelli che interessano qualsiasi vegetazione non boschiva e coltivazioni agricole, competono istituzionalmente e ordinariamente al corpo nazionale dei vigili del fuoco, quindi senza alcun riferimento al potenziamento della lotta agli incendi boschivi attraverso la convenzione. Ciò nonostante e nel consueto spirito di leale collaborazione, la protezione civile regionale non ha fatto mancare il sostegno operativo ai vigili del Fuoco, attraverso lo spostamento della capacità operativa sui fronti di interfaccia".

Ad ogni modo, aggiunge la giunta Marsilio, "se vi sono stati 'tagli', questi sono stati effettuati dallo Stato nei confronti delle Regioni, alle quali non sono state ancora compensate le minori entrate e le maggiori spese sostenute durante la pandemia; la Regione, nonostante i minori fondi a disposizione, è riuscita a garantire le somme per il rinnovo della convenzione con i vigili del fuoco e per il potenziamento dell’apparato di intervento antincendio boschivo". Quindi "con minori soldi a disposizione si è messo in campo un apparato complessivamente più numeroso, più dotato di mezzi e di maggior prontezza operativa".

E infine: Meglio sarebbe se i sindacati dei vigili del fuoco usassero il loro ruolo nei confronti del loro datore di lavoro, che è il ministero degli interni, e non contro le Regioni: di fatto, in presenza di stipendi bassi e turni massacranti dovuti alle carenze di organico, ci si è abituati a utilizzare le Regioni come ‘surrogato’ al quale chiedere integrazioni salariali o monte ore di straordinario che poca utilità hanno nella lotta agli incendi boschivi (soprattutto quando le squadre di vvf impegnate hanno mezzi che si fermano al bordo delle strade asfaltate, non essendo attrezzati per il fuoristrada)".

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