Prorogato al 30 novembre il termine per presentare modifiche al piano particolareggiato di Fontanelle

È stato infatti prorogato il termine per la presentazione, come fa sapere l'assessore all'Urbanistica, Isabella Del Trecco, dopo un incontro con i cittadini

C'è ancora tempo fino al prossimo 30 novembre per presentare proposte di modifica per la revisione del Piano Particolareggiato di Fontanelle.
È stato infatti prorogato il termine per la presentazione, come fa sapere l'assessore all'Urbanistica, Isabella Del Trecco, dopo un incontro con i cittadini.

«Visti i tempi di emergenza sanitaria, e valutata la necessità di garantire quanto più possibile la partecipazione del territorio confrontandosi in modo attento con la progettualità dell’amministrazione nel rivedere quella fetta del Piano regolatore in termini di crescita e di sviluppo», spiega la Del Trecco, «abbiamo ritenuto possibile e necessario concedere un ulteriore mese di tempo, continuando ad assicurare agli utenti anche l’assistenza a distanza dei nostri uffici tecnici preparati a rispondere a qualunque quesito di merito. L’obiettivo è quello di procedere con celerità, nel modo più condiviso possibile, al fine di favorire il rilancio del settore edilizio e, nel contempo, individuare gli strumenti più utili per i piccoli proprietari, i più penalizzati dalla crisi economica che tutti stiamo vivendo».

L'assessore ricorda che il Comune di Pescara è dotato di un Piano regolatore generale, denominato "Piano delle invarianti per uno sviluppo sostenibile", approvato dal consiglio comunale nel 2007, e il Piano Particolareggiato di Fontanelle è stato approvato, sempre dall’assemblea civica, nell’agosto del 2015. In cinque anni però, poco se non nulla è stato attuato in modo concreto, anzi possiamo parlare di una totale assenza di proposte attuative del piano stesso dalla sua approvazione.
«Le difficoltà», aggiunge la Del Trecco, «nascono dalle caratteristiche stesse del Piano Particolareggiato, ovvero l’ampiezza dei comparti previsti, pari a 10 mila metri quadrati, la percentuale di cessione delle aree per le attrezzature pubbliche, la parcellizzazione delle proprietà, la disposizione planimetrica delle urbanizzazioni, la tipologia edilizia che rappresentano di fatto un ostacolo aggiuntivo alle condizioni economiche strutturali del settore edilizio, ulteriormente aggravato dall’emergenza sanitaria legata al Covid-19. In particolare, poi, con gli uffici, abbiamo riscontrato l’assenza di un interesse edificatorio per le aree e gli immobili compresi nel piano di Fontanelle, con pesanti ripercussioni sul valore immobiliare dei beni stessi, oltre che la diffusa contestazione dei proprietari delle aree del Piano circa il disallineamento tra il valore delle aree per l’applicazione dell’Imu, quantificato, dal 2015, in 41,16 euro per il comparto 3 e in 34,30 euro per i comparti 1 e 2. Per questa ragione l’amministrazione comunale ha deciso di avviare un’iniziativa tesa a facilitare e snellire l’attuazione del Piano particolareggiato al fine di dare attuazione alle previsioni urbanistiche della città e, in particolare, incrementando il patrimonio pubblico e l’offerta di standard collettivi alla popolazione nella zona ovest della città». 

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