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Morte Luigi Marilli, la diffida di 'Liberiamo l'Italia': "Sciacallaggio e strumentalizzazione, ora basta"

Il movimento replica alle accuse ricevute: "Vaccinati e non vaccinati si contagiano e si ammalano allo stesso modo, ma per loro la morte di un non vaccinato è un’occasione troppo ghiotta per non buttarcisi sopra"

Dopo le notizie sulla scomparsa di Luigi Marilli apparse in queste ore, insorge 'Liberiamo l’Italia', della cui direzione nazionale il 63enne faceva parte. Sotto attacco, in particolare, finiscono alcuni articoli, colpevoli di aver ripreso con troppa leggerezza quanto scritto sui social da un utente che, affermando di essere amico di Marilli, rivelava la reale causa del suo decesso e criticava duramente il movimento perché “sarebbero state le nostre idee a portarlo alla morte. Dunque, lo avremmo sulla coscienza”, scrive in una nota 'Liberiamo l'Italia'. Che però non ci sta e replica così alle accuse ricevute:

"Lo sciacallaggio dei media continua. Vaccinati e non vaccinati si contagiano e si ammalano allo stesso modo, ma per loro la morte di un non vaccinato è un’occasione troppo ghiotta per non buttarcisi sopra. Non poteva fare eccezione la morte del nostro amato Luigi Marilli".

'Liberiamo l'Italia' parla di "indecenti parole", riportate dalle testate giornalistiche "come se fossero oro colato": "Questa cattiveria è un insulto alla persona e alla memoria di Luigi Marilli, che non aveva certo bisogno della testa di altri per pensare. È una cattiveria gratuita, di chi peraltro (a differenza di noi) non conosce i problemi di salute di cui Luigi soffriva". 

La cosa più grave, per il movimento, è "l’ululato monocorde di una stampa foraggiata per trasmettere il pensiero unico del regime. Meno il vaccino funziona, più ci si accanisce con chi ha deciso di non iniettarselo: un’assurdità che non ha bisogno di commenti. In questo caso, non potendo certo descrivere Luigi come un assatanato “no vax”, qualcuno ha deciso di giocare la carta delle “pericolose amicizie”, ancor più pericolose perché parte di un progetto politico di opposizione al regime autoritario costruito dal governo Draghi".

E così, a difesa della dignità di Marilli come "uomo impegnato nella lotta per la liberazione del nostro Paese", Lit diffida tutte le testate "dal continuare con la strumentalizzazione e lo sciacallaggio nei confronti di una persona che ci ha lasciato. In questo senso abbiamo già dato mandato ai nostri avvocati affinché procedano, nella maniera più adeguata, nelle opportune sedi legali".

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