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Martedì, 9 Agosto 2022
Attualità

Mare e laghi, Abruzzo ultimo per la qualità delle acque di balneazione

A dirlo è il lavoro di controllo e monitoraggio condotto dal sistema nazionale per la protezione dell'ambiente

È un triste primato per l'Abruzzo quello che emerge dal lavoro di controllo e monitoraggio condotto dal sistema nazionale per la protezione dell'ambiente, la rete che coordina le varie agenzie regionali per l'ambiente presenti sul territorio nazionale tra cui l'Arta, per quanto riguarda le acque di balneazione.
Se al primo posto di questa graduatoria si posiziona la Puglia (acque di balneazione eccellenti al 99%) seguita da Sardegna (97,6%) e Toscana (96%), all'ultimo posto troviamo la nostra regione.

Seguono Emilia-Romagna con il 93,8% di acque eccellenti, Veneto con il 91,4%, Friuli- Venezia Giulia con il 90,9%. Tra le regioni che hanno oltre l’80% di acque eccellenti ci sono: Marche (89,8%) Basilicata (86,7%), Liguria (86,3%) , Calabria (85,5%), Lazio (84,1%), Molise (83,3%), Campania (82,8%) e Sicilia (80,6%). In fondo alla classifica c’è l’Abruzzo. La nostra regione invece ha acque di balneazione (mare e laghi) eccellenti solo al 71,9%, 14,9% buone, 5% sufficienti e 8,3% scarse.  

I controlli sulle acque di balneazione hanno riguardato anche laghi e (in pochi casi) fiumi, dove alcune regioni raggiungono il 100% di acque eccellenti. La stagione estiva è in corso e anche quest’anno le acque di balneazione (sono oltre 6 mila i km monitorati) vengono sottoposte a periodici controlli per garantire la salute dei bagnanti. Il monitoraggio viene effettuato quasi ovunque dal personale delle agenzie regionali e delle province autonome per la protezione dell’ambiente, gli enti pubblici che, insieme a Ispra, formano il sistema nazionale di protezione ambientale. In totale ogni anno vengono effettuate le analisi su circa 30 mila campioni prelevati nei mari e nei laghi italiani. I dati del quadriennio 2018-2021, pubblicati sui siti delle diverse Arpa/Appa, sul portale acque del ministero della Salute e dalla Agenzia Europea dell’ambiente, che ha realizzato anche una mappa interattiva, hanno portato al giudizio che resterà in vigore per tutta la stagione balneare 2022: da scarso (meno del 2% dei casi) a eccellente (89%), ogni singolo tratto di costa mantiene per tutta l’estate la classificazione che testimonia il recente andamento di quel tratto. Discorso diverso invece per la balneabilità durante tutto il periodo estivo: raccolti e analizzati in laboratorio almeno una volta al mese, i campioni  prelevati servono a verificare l’assenza o la presenza (sopra una certa soglia) di due parametri, escherichia coli ed enterococchi intestinali. Tornando alla classificazione e al sistema di controllo, a livello nazionale anche quest’anno sono numerose le regioni in cui oltre il 90% di acque è nella classe eccellente; sommando anche le buone, si arriva a livello nazionale al 94%. Ma la percentuale dell'Abruzzo è solo del 71,9%.

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