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Giovedì, 30 Giugno 2022
Attualità Centro Storico

Centro storico nel degrado, ma il responsabile del decoro non è uno solo: lo siamo tutti [FOTO]

Tante le segnalazioni dei cittadini che criticano l'amministrazione per lo stato di strade e aiuole e non mancano le perdite d'acqua tanta però anche l'inciviltà di chi non raccoglie cicche, escrementi dei cani e di chi si diverte ad imbrattare, ma un po' di bellezza c'è

Siamo usciti a fare due passi nel centro storico della città perché negli ultimi giorni diverse sono state le segnalazioni arrivateci da cittadini che denunciano il degrado nelle strade che portano da piazza Unione a piazza Garibaldi. Una passeggiata che abbiamo proseguito fino a via Conte di Ruvo e la parte di viale Marconi che costeggia la zona trovando persino un piccione morto nascosto tra le erbacce di una delle aiuole della strada su cui affaccia la camera di commercio. Le aiuole sono oggettivamente delle giungle, persino quelle di piazza Unione a pochi metri dal palazzo della Regione: un bel biglietto da visita non lo è di certo. Vero anche, come ci è stato segnalato, che in via Corfino c'è un'evidente perdita. Attraversandola il rumore dell'acqua che sgorga lo si stente subito e la situazione, riferisce chi la denuncia, va avanti ormai da due mesi e non fa altro che peggiorare. “Sono state fatte diverse segnalazioni, ma l'Aca non ha fatto nulla. Da qualche gocciolina pian piano sta diventando una fontanella” e così è.

perdita aca via corfinio

La perdita di via Corfinio denunciata da un lettore

Non diverso lo stato delle strade che attraversano tutta l'area pedonale del centro che sono ormai completamente nere a causa del passeggio, ma anche dei mezzi che l'attraversamento come testimoniano le foto inviateci da alcuni esercenti di via delle Caserme. Foto in cui le strisciature lasciate dagli pneumatici sono evidenti. In realtà proprio quando siamo andati a fare un giro per la zona era passata la pulizia strade, ma non si può di certo dire che vi fosse tanta differenza in quanto a cromaticità. Che sulla questione pulizia aiuole e strade in zona, così come per le perdite d'acqua segnalate e non sistemate, ci sarebbe molto da rivedere lo dimostra anche il fatto che entrando in via Flaiano da piazza Garibaldi ad accoglierci c'è un fortissimo odore di urina e pochi metri più avanti una sorta di servizio igienico per piccioni: gli escrementi secchi campeggiano davanti al portone di un locale dismesso e l'ovvia sensazione è che non siano state poi granché spazzate via. Non diversa la situazione sotto i portici di via dei Bastioni dove l'odore è anche peggio e i cassonetti che non hanno più i coperchi fanno il resto.

Degrado nel centro storico

“Sì – spiega uno degli esercenti di via delle Caserme – c'è una responsabilità dell'amministrazione, ma cosa può fare se poi anche chi qui ha le attività non si preoccupa del decoro? Forse si dovrebbe fare una riunione tutti insieme e cercare di prendersene cura”, propone. Parole che ci aprono anche ad una seconda riflessione: se è vero che chi di dovere dovrebbe garantire la pulizia di strade ed aiuole, è altrettanto vero che incivili sono anche quelli che lungo le strade della città urinano, se non peggio, quelli che non raccolgono le deiezioni canine e non meno quelli che imbrattano le mura e persino i portoni delle case storiche della zona che sono, tra l'altro, abitate. 

Forse, allora, oltre a denunciare a ragione ciò che chi di dovere non fa, ci si dovrebbe anche assumere la responsabilità di dire che la responsabilità del decoro di una città è anche di chi la città la vive. Una responsabilità che qualcuno in zona se l'è presa promuovendo iniziative piccole, ma significative. E' il caso della parrucchiera Franca che la sua attività ce l'ha in via dei Bastioni. Notiamo che davanti al suo negozio c'è forse l'unica aiuola curata del quartiere. Per proteggere le piante che lei stessa ha seminato con alcune persino fiorite, ha messo una rete morbida, ma sta cercando una soluzione migliore che non faccia correre alcun pericolo ai passanti. Franca ci spiega che la decisione di mettere la protezione l'ha presa perché si era stancata di raccogliere lei i bisogni dei cani degli altri.

aiuola curata via dei bastioni

L'aiuola curata dalla signora Franca in via dei Bastioni

Nel sottolineare che contro gli animali non ha proprio nulla, da ridire ce l'ha nei confronti dei padroni che non si prendono la briga di fermarsi quei 10 secondi in più per togliere gli escrementi. “Una pianta me l'hanno anche rubata”, ci racconta sorridendo e mostrandoci il buco lasciato per essere certi di prenderla con tutte le radici. La cosa non la preoccupa affatto perché, ci spiega, le clienti le hanno promesso di portarle nuovi semi: insomma quella piccola aiuola sarà curata e colorata così come, forse, dovrebbero essere tutte. “Su questa strada siamo in due a pulire – ci dice ancora -, ma se tutti si occupassero dello spazio che hanno davanti all'attività sarebbe tutto diverso”. Difficile darle torto anche perché se si distoglie lo sguardo da ciò che non va, quel che va balza subito all'occhio. Succede con la sua piccola aiuola, ma anche guardando proprio dall'altro lato della strada dove ci sono due piante avvolte da un bellissimo "falso gelsomino", o almeno quello sembra ai nostri occhi non propriamente esperti. Uno dei due sale fino sopra il balcone di un'abitazione adiacente creando una sorta di arco naturale sotto cui è bellissimo passare. L'altro è accanto ad un ristorante. Chiediamo se sono loro ad averlo piantato, la risposta è no, ma della potatura di quello che è proprio accanto ai tavoli del locale, se ne occupano a riprova che basta poco per tenere pulito ed ordinato un piccolo spazio. 

Insomma, il degrado c'è ed è difficile non notarlo. Erbacce le troviamo anche lungo tutta via Catullo. Giusto, dunque, segnalare e denunciare per sollecitare chi di dovere a prendersi cura del verde cittadino, ma è giusto anche che chiunque, nel suo piccolo, compia quei semplici gesti che permettono di tenerla pulita fosse questo raccogliere i bisogni dei propri cani o abbellire lo spazio antistante la propria attività. 

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