Sabato, 25 Settembre 2021
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Covid-19, in calo l'indice Rt: l'Abruzzo tra le regioni a "rischio moderato"

È quanto emerge dalla bozza del monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di Sanità e del ministero della Salute, all'esame della cabina di regia

L'indice di trasmissibilità Rt medio, calcolato sui casi sintomatici, è stato pari a 0,97 nei giorni compresi tra l'11 ed il 24 agosto 2021.
Il dato, prossimo alla soglia epidemica, è dunque in lieve calo rispetto alla scorsa settimana (1,01), come riferisce l'agenzia Dire.

Dal monitoraggio emerge inoltre che a livello nazionale l'incidenza settimanale dei casi è pari a 74 per 100mila abitanti (per il periodo 27 agosto-2 settembre) rispetto al valore di 77 per 100mila abitanti del periodo 20-26 agosto 2021.

Un numero che torna sui valori registrati a metà agosto. Sul fronte delle regioni e province autonome che risultano classificate a "rischio moderato", questa settimana sono 17, dunque 7 in più rispetto alla scorsa settimana. Si tratta di Sicilia, Veneto, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte e Puglia, oltre alle province autonome di Bolzano e Trento. L'unica regione in giallo, da lunedì scorso, è la Sicilia, che presenta ancora indicatori decisionali sopra la soglia: 22,5% in area medica di pazienti Covid (contro la soglia del 15%) e 13,9% in terapia intensiva (contro la soglia del 10%). In diminuzione, invece, l'incidenza di casi per 100mila abitanti: 190,4 contro 200,7. Un'altra isola presenta valori al limite del 15% per l'area medica e terapie intensive sopra il limite con il 13,2%: è la Sardegna, con valori in salita ma incidenza in discesa (117,4 contro 148,5). Rimanenendo al sud, troviamo la Calabria: 16,8% in area medica e sotto limite per intensive (8,9%), in aumento. Bene, invece, Toscana, Umbria e Valle d'Aosta, Regioni a rischio basso.

La bozza del monitoraggio evidenzia inoltre il trend di crescita dei ricoveri ospedalieri associati al Covid. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è in aumento al 6% (rilevazione giornaliera del ministero della Salute), con le persone ricoverate che crescono dalle 504 del 24 agosto 2021 alle 544 del 31 agosto 2021. In lieve aumento (7,3%) il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale. In queste aree il numero di persone ricoverate è in crescita: da 4.036 del 24 agosto a 4.252 del 31 agosto. In Italia e in Europa è prevalente la circolazione della variante Delta, che si associa ad una crescita di nuovi casi di infezione anche in altri Paesi che presentano alta copertura vaccinale. Il monitoraggio sottolinea, inoltre, che una maggiore copertura vaccinale, insieme al completamento dei cicli di vaccinazione, costituiscono i principali strumenti di prevenzione di ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità. Nella bozza del testo si legge infine che è necessario realizzare un capillare tracciamento e contenimento dei casi, mantenere elevata l'attenzione e applicare e rispettare misure e comportamenti per limitare l'ulteriore aumento della circolazione virale.

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