Giovedì, 29 Luglio 2021
Attualità

Il comitato "Strada Parco bene comune" contro i parcheggi estivi: "Il simbolo del fallimento della politica"

Il comitato ha scritto una “memoria di contestazione” ai sindaci di Pescara e Montesilvano e alla Tua in merito al ritorno della sosta lungo l'ex tracciato ferroviario nei fine settimana estivi

Il comitato "Strada Parco bene comune" ha inoltrato una "memoria di contestazione" ai sindaci di Pescara e Montesilvano e, per conoscenza, alla direzione regionale Trasporti, a Tua SpA e alla direzione generale Tpl del Ministero delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili, riguardante la sosta delle auto nei mesi estivi lungo l'ex tracciato ferroviario.

Il comitato contesta questa decisione in quanto il corridoio verde viene utilizzato ormai da anni indebitamente per la sosta dei veicoli, dopo che a metà marzo era stata annunciata la ripresa dei lavori per la filovia di Pescara, parlando di una presa in giro:

"Si dismettano, una buona volta, le vecchie ferraglie in abbandono da sette anni, senza che su di esse sia stato eseguito il benché minimo servizio di manutenzione, avvalendosi - in linea col codice degli appalti pubblici - della più conveniente risoluzione del contratto capestro stipulato il 21 maggio 2007 a carico dell’appaltatore inadempiente. Peraltro, già deliberata dal Consiglio di amministrazione Tua SpA il 16 ottobre 2017 e mai resa esecutiva dalla Regione Abruzzo che esercita il controllo analogo sulla stazione appaltante in “house providing”."

Nella memoria, inoltre, si parla di colpevole indifferenza da parte delle istituzioni locali per la nascita del comitato e soprattutto per le richieste dei cittadini:

"Benché sia stato nel frattempo attrezzato il parcheggio nelle aree rivierasche dell’ex Enaip e si tenga viceversa incomprensibilmente chiuso agli utenti l’ampio parcheggio disponibile nel complesso “Le Naiadi”. Un altro esempio espressivo di cattiva amministrazione, che accompagna la scelta irrazionale di annunciare in pompa magna, a metà marzo scorso, la ripresa imminente dei lavori del filobus, pronto addirittura a entrare in regolare esercizio a gennaio 2022. Subito dopo mandato in soffitta, a beneficio dei bagnanti e degli operatori balneari, senza spiegare una sola ragione sottostante al sorprendente rinvio sine die delle opere precarie mai completate.

Avanti di questo passo, Pescara non cambierà mai verso e non potrà divenire in tempi ragionevoli la “Città della conoscenza e del benessere” preconizzata nel 2017 dal buon professor Stefano Civitarese.
Se la “Strada Parking” di Pescara non incontra neppure il favore del chiarissimo professor Paolo Fusero, illuminato urbanista al Ddpartimento di architettura dell’università degli Studi “Gabriele d’Annunzio”, qualche buona ragione dovrà pur esserci."

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il comitato "Strada Parco bene comune" contro i parcheggi estivi: "Il simbolo del fallimento della politica"

IlPescara è in caricamento