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Lunedì, 3 Ottobre 2022
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Tensione fra Russia e Nato nell'Adriatico: un caccia di Mosca è penetrato fino in Abruzzo

La notizia è stata riportata dal quotidiano "La Repubblica" e riguarda i movimenti avvenuti nel mese di luglio nelle acque del mare Adriatico fra le flotte russe, statunitensi e della Nato

Giornate movimentate e relativamente tese quelle di fine luglio nel mare Adriatico, dove ci sarebbe stata una sorta di sfida strategica a distanza fra navi e portaerei russe, della Nato e statunitensi con un aereo da guerra russo, un caccia da combattimento che si è  addirittura posizionato a largo delle coste abruzzesi. È quanto rivela il quotidiano "La Repubblica" che ha confermato la notizia riportata dal sito “The Ship Yard Naval Consultancy”.

Un'operazione ardita quella della marina russa, che ha posizionato alcune navi in modo da sbarrare l'ingresso nell'Adriatico alla portaerei americana "Truman". Una mossa strategica: si tratta del mare più vicino ai campi di battaglia dell’Ucraina, quello da cui missili e aerei possono in teoria intervenire più rapidamente sulla linea dei combattimenti. Il caccia russo ha superato il canale di Otranto risalendo più a nord, oltre il Gargano fino allo spazio aereo abruzzese, a largo della nostra costa. Come riporta La Repubblica:

"L’incrociatore “Varyag” lo ha seguito, con le sue batterie di missili a lungo raggio: è rimasto davanti al Salento, tenendo sotto tiro con i suoi radar il passaggio chiave per l’Adriatico. Insieme a lui una terza unità, la “Vasily Tatishchev”: un battello spia, con strumentazioni per intercettare comunicazioni radio e impulsi dei sensori. Il suo compito era quello di studiare le “reazioni elettroniche” della Nato all’incursione."

Dall'inizio della guerra in Ucraina la flotta russa non era mai penetrata nell'Adriatico, e le navi non avevano mai provato una "manovra di blocco" contro i mezzi marini della Nato nel Mediteraneo. La reazione dell'alleanza atlantica non si è fatta attendere e negli ultimi giorni l’incrociatore “Varyag” si è trovato a meno di cento chilometri dall’omologo americano “Forrest Sherman” ai due lati del capo di Santa Maria di Leuca, con i russi sul versante adriatico e gli statunitensi su quello ionico.

"Poco più a sud la portaerei “Truman”, con quasi sessanta cacciabombardieri F18 Hornet e una scorta dell’Us Navy. In mezzo una squadra della Nato – lo Standing Maritime Group Two – con caccia e fregate americane, italiane, spagnole, turche e greche che il 25 luglio si sono riunite nello Ionio per fare quadrato intorno alla “Truman”. L’incrociatore “Varyag” è il gemello del “Moskva” affondato dagli ucraini il 14 aprile: è una delle navi più potenti della flotta di Putin, con sedici missili a lungo raggio.

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