Ambiente Spa rassicura i cittadini: "Nessuna emergenza rifiuti, normali criticità estive"

Il direttore di Ambiente Spa interviene in merito alle polemiche sollevate dall'opposizione sulla presenza di rifiuti lungo le strade e piazze cittadine

Nessuna emergenza rifiuti a Pescara, ma normali criticità che si registrano ogni anno nei mesi estivi, con una città che passa da 130 mila abitanti a circa 260 mila, facendo raddoppiare il volume dei rifiuti da trattare. Lo ha detto il direttore della società Ambiente Spa che si occupa della raccolta dei rifiuti per il Comune di Pescara, dopo le polemiche e le accuse da parte dei consiglieri Pd che hanno parlato di una situazione inaccettabile.

La situazione non è peggiorata rispetto al 2014, 2015 o 2016 ricordando come puntualmente nel periodo estivo la situazione diventa più complicata per il raddoppio delle presenza in città dovuto ai turisti o alle persone che vivono fuori città e rientrano nelle abitazioni estive nei mesi di luglio ed agosto, aggiungendo che è sufficiente sfogliare le pagine dei giornali degli anni precedenti per trovare le stesse denunce di discariche e rifiuti abbandonati in strada.

Spesso, sottolinea Del Bianco, molte persone che arrivano in città temporaneamente non conoscono le regole per il conferimento e dunque è facile trovare rifiuti per diverse ore in strada o vicino ai cassonetti:

Poi, come ogni anno, possono verificarsi degli incidenti momentanei e improvvisi, che magari possono rallentare il servizio: nell’ultimo fine settimana, ad esempio, si sono rotti insieme due grossi mezzi; il primo rientrerà stasera da Frosinone dopo la riparazione; il secondo invece resterà ancora fermo in attesa di sostituire la scheda elettronica bruciata. E restare senza due mezzi alla vigilia di Ferragosto, con il boom delle presenze sul territorio, non è così semplice, anche se abbiamo già raddoppiato le squadre in strada per recuperare l’eventuale tempo perso.

Poi, aggiunge il direttore, c'è anche il fattore psicologico, con lo spostamento della responsabilità su chi deve raccogliere i rifiuti invece di condannare chi li ha abbandonati.

È evidente che se un cittadino o anche un consigliere comunale passa alle 22 in uno dei 60 punti di raccolta e lo fotografa, pensa di aver sorpreso una discarica abusiva, ma così non è perché il deposito temporaneo di quel pattume lo ha autorizzato Ambiente che parte con il ritiro alle 3.

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Il 2020, infine, secondo Del Bianco è anche un anno anomalo per il Coronavirus, con la ricicleria chiusa fino a poche settimane fa, ma comunque Ambiente è sempre pronta ad affrontare criticità e non vi sarà mai una reale situazione d'emergenza con montagne di sacchi di rifiuti lungo le strade.

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