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Aca, bollette non spedite per tre mesi: l'azienda ammette l'errore

A segnalare l'accaduto il segretario provinciale di Rifondazione Comunista Di Sante che chiede all'azienda di dare massima diffusione del disservizio in modo da informare i cittadini

Tre mesi di bollette dell'acqua non spedite e non recapitate agli utenti. L'Aca con una nota inviata ai comuni soci ha ammesso il problema che riguarda le bollette fra dicembre 2018 e febbraio 2019, come fa sapere il segretario provinciale di Rifondazione Comunista Di Sante, che chiede all'azienda di dare massima diffusione del disservizio ai cittadini, considerando che ad oggi 18 aprile la nota non compare sul sito ufficiale.

Nella nota, l'Aca fa sapere che verranno recapitate nei prossimi giorni senza gli interessi di mora, e Di Sante ha aggiunto:

Il presidente dell'Aca Luca Toro e il responsabile dell'ufficio commerciale e R.u.p. del bando per l'affidamento esterno del “servizio di stampa, imbustamento e recapito bollette” Giancarlo Gennari chiedano scusa ai cittadini beffati, e riflettano sulla necessità di fare un passo indietro, vista la palese incapacità di gestire un bene pubblico e collettivo come il servizio idrico. Sull'affidamento alla SMMART POST srl occorre fare piena luce. Ci auguriamo che siano state emesse e saldate le penali relative al contratto e che ci si attivi per la revoca dell'appalto. Quanto è costato il disservizio? A quanto ammonta il mancato introito per l'Aca? Chi paga per i mancati introiti, che si aggiungono al concordato preventivo in atto?

Per Rifondazione occorre rendere nuovamente pubblica l'Aca, trasformandola da Società Per Azioni ad Azienda Pubblica Consortile garantendo efficienza e trasparenza.

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