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In Abruzzo nell'ultima settimana aumentano del 36,5% i nuovi casi di Covid, ma resta bassa la pressione ospedaliera

La fondazione Gimbe ha diffuso i dati relativi all'andamento della pandemia nelle singoli regioni italiane e in Abruzzo dal 3 al 9 settembre

Cresce sensibilmente il numero dei nuovi contagi anche in Abruzzo nell'ultima settimana. Lo ha fatto sapere la fondazione Gimbe che fin dall'inizio della pandemia monitora l'andamento del contagio e della campagna vaccinale nel nostro Paese. Dal 3 al 9 novembre si registra un peggioramento dei casi per 100 mila abitanti, che arrivano a quota 182 ed un aumento del 36,5% delle diagnosi rispetto alla settimana precedente. Sempre la fondazione, però, evidenzia come le soglie di occupazione dei posti letto ospedalieri rimangano decisamente sotto la soglia per il passaggio in zoan gialla: in area medica è del 6% mentre in terapia intensiva del 4%.

Sul fronte vaccini la popolazione che ha completato il ciclo è pari 76,5% (media Italia 76,4%) a cui aggiungere un ulteriore 2,4% (media Italia 2,6%) solo con prima dose; il tasso di copertura vaccinale con dose booster è del 35,8% (media Italia 39,5%); il tasso di copertura vaccinale con dose aggiuntiva è del 37,5% (media Italia 43,1%). A livello provinciale, i casi rilevati dal 3 al 9 novembre sono: Teramo 128; L'Aquila 76; Pescara 37 e Chieti 27.

A livello nazionale, la fondazione ha chiesto al Governo di prevedere e valutare possibili restrizioni a livello locale dove si registrano situazioni più preoccupanti considerando infatti che il quadro pandemico è molto disomogoneo fra le regioni italiane.

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