VIDEO | Trentaquattro eventi per dire ogni giorno "no" alla violenza sulle donne: al Circus c'è Nina Zilli

Sarà lei la protagonista il 25 novembre dei "#365 giorni per dire no alla violenza sulle donne" promosso dall'amministrazione che si rinnova per il terzo anno consecutivo, il vicesindaco Sulpizio: "Un programma ricchissimo per continuare il percorso culturale avviato. Sensibilizzare è il modo per porre fino al fenomeno"

Un calendario di ben 34 aventi che dal 16 novembre al 23 febbraio si snoderanno in città con uno scopo ben preciso: dire “no” alla violenza sulle donne. Per il terzo anno consecutivo l'amministrazione porta avanti il progetto “#365 giorni no alla violenza sulle donne” che in realtà, come conferma il vicesindaco Adelchi Sulpizio è ben più di questo: è un vero e proprio percorso culturale intrapreso e in realtà partito 25 anni fa con la creazione, tra le prime in Italia sottolinea, della rete antiviolenza in città, perché si possa un giorno arrivare a non aver più bisogno di organizzarli eventi come questi.

Tantissimi appuntamenti con il 25 novembre, giornata internazionale dedicata alla violenza sulle donne, l'evento clou al Teatro Circus con Nina Zilli per una serata, gratuita e su cui è obbligatoria la prenotazione, che vede la direzione artistica e la conduzione di Paola De Simone. Si parte dunque il 16 novembre con il Forum a cura della Caritas diocesana e della fondazione Caritas su “La cultura afghana e il ruolo della donna” per arrivare all'ultimo appuntamento, quello del 23 febbraio alle 9.30 all'auditorium Petruzzi con “Le mutilazioni genitali femminili: origini culturali e aspetti socio-sanitari” organizzato dall'associazione Cesare di Caro in collaborazione con la cooperativa On the road che vedrà la partecipazione dei una ginecologa somala che parlerà di un tema davvero difficile e per un occidentale apparentemente così lontano. Nel mezzo una costellazione di iniziative, dalle testimonianze alla tutela dei minori, fino al laboratorio artistico, i diritti, l'importanza delle parole e il loro peso, i reti di genere, il cineforum, la danza, i flashmob, la difesa personale e anche il teatro con in particolare lo spettacolo “Solo perché donna” a cura dell'Officina culturale di Babele del 24 novembre (ore 21 all'auditorium Flaiano), che sarà anche l'occasione per premiare le donne delle associazioni del territorio che hanno dedicato e dedicano la vita proprio a contrastare la violenza sulle donne.

Tre anni fa, spiega Sulpizio, “abbiamo sentito la necessità di intervenire facendo una serie di eventi che durassero tutto l'anno perché di violenza sulle donne si parlava solo il 25 novembre e già il 26 non lo si faceva più. Bisogna sensibilizzare perché solo così, crediamo, si può mettere fino a questo fenomeno”.

Creare una cultura vuol dire però anche agire su chi è causa del fenomeno e cioè gli uomini. Ecco perché a Pescara da ormai quasi tre anni è nato il Cam (Centro uomini maltrattanti) voluto e sostenuto proprio dall'amministrazione e da Sulpizio in persona. “Anche in questo caso è tutto nato da una necessità: quella di essere consapevoli che bisognava intervenire anche sugli uomini maltrattanti. La pena non bastava, serviva anche un percorso di inserimento. Oggi è diventato un centro di eccellenza tanto è vero che arrivano uomini maltrattanti anche da altre città per seguire il percorso e che – annuncia – sottoscriveremo protocolli con altre questure”.

Nel ribadire che Pescara la sua rete antiviolenza la istituì 25 anni fa, tra le prime in Italia, il vicesindaco conclude sottolineando che questa città “ha sempre avuto grande attenzione su questo problema. Anche quest'anno quindi rilanciamo la nostra iniziativa”.

Il programma completo - locandina

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