Sabato, 13 Luglio 2024

VIDEO | Blasioli (Pd): "Sull'insicurezza di viale Marconi il Comune non risponde alla prefettura, solo omertà e imbarazzo"

Il consigliere regionale insieme a quelli comunali parla di un possibile scontro istituzionale con la prefettura che avrebbe sollecitato l'ente a inviare i chiarimenti chiesti riguardo i problemi denunciati dai sindacati per i problemi che riguardano il trasporto pubblico e con esso anche le altre utenze compresi studenti e disabili. E il collaudo ancora non c'è

Per ben due volte il Comune non avrebbe risposto alle richieste della prefettura sulle problematiche che gli autisti Tua vivono ogni giorno percorrendo viale Marconi e portate sui tavoli istituzionali dai sindacati (Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisl). Problematiche che riguardano la sicurezza di tutti gli utenti: dagli autisti, agli automobilisti, passando per studenti e utenti deboli inclusi i disabili e una mancata risposta che deriverebbe dal non saper cosa rispondere scegliendo con il Comune alle prese con "omertà e imbarazzo". 

Ad affermarlo e denunciarlo è il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli insieme ai consiglieri comunali del Partito democratico Piero Giampietro (capogruppo), Giovanni Di Iacovo, Francesco Paganelli, Marco Presutti e Stefania Catalano. 

“Sembrerebbe essere in corso uno scontro istituzionale tra la prefettura e il Comune perché dopo le tantissime richieste avanzate dai sindacati e il mondo del trasporto pubblico non si riesce ad avere soluzione né per le geometriche rotatorie tagliate al centro per gli autobus con la metà che non lo consentono, né per le banchine degli studenti che ormai occupano la strada stabilmente nell'insicurezza totale, né per i countdown su cui ci si è impegnati con una mozione portata in consiglio comunale cui non si è dato seguito”, dichiara Blasioli ribadendo che “per due volte la prefettura ha chiesto di rispondere non ottenendone nessuna”.

Dall'impossibilità di attraversare alcune rotatorie con gli autisti costretti a occupare la corsia delle automobili con anche il rischio di multa, fino ai problemi per i disabili che sugli autobus non potrebbero neanche salire perché, sottolinea il consigliere regionale, non possono essere abbassati i sollevatori, fino agli studenti fermi sulle carreggiate in attesa dei bus essendo le banchine al centro delle corsie, e ai commercianti che lamentano da sempre importanti cali di fatturato e che contro la nuova viabilità, insieme ad alcuni residenti con cui hanno creato il comitato in difesa di viale Marconi, sono ricorsi al consiglio di Stato con la sentenza attesa nei prossimi giorni. 

A Blasioli chiediamo quindi perché a suo parere le risposte alla prefettura non sarebbero arrivate. “Perché – risponde – ci sono situazioni veramente raccapriccianti per come sono stati progettati questi lavori. Mi dovete spiegare – prosegue portando uno degli esempi – che tipo di risposta può dare il Comune per la non apertura delle rotatorie al pari di altre aperte con gli autisti che devono stabilmente occupare la corsia degli automezzi in costante violazione a rischio di multa. Se hai scelto di fare le rotatorie con il buco al centro forse è il caso che si dotino di semafori – aggiunge ricordando che in quelle chiuse non sono mai stati installati – e vengano aperte o è solo uno spreco di denaro pubblico”.

Spreco di denaro su cui sono i consiglieri comunali a chiedere da tempo contezza come di quel mancato collaudo che continua a non esserci. 

“Questa giunta ormai ha scelto di essere omertosa su viale Maconi, quasi stesse cercando di rimuovere il problema. Invece migliaia di pescaresi sono costretti a percorrere tutti i giorni questa strada e vedono non solo quanto sia stata fatta male, ma anche quanto sia cagionevole perché molto spesso c'è il crollo dei tombini, ci sono marciapiedi che vengono rifatti di continuo. Purtroppo c'è una spesa enorme sulle spalle dei pescaresi per mettere mano a un progetto male e gestito  malissimo da questa giunta che cerca di scaricare tutto sui tecnici quando in realtà tutto è stato fatto per una scelta politica di cui questa giunta deve prendersi la responsabilità”.

Per Giampietro il mancato collaudo “dimostra anche quanto anche per i tecnici arrivati dopo le vicende sul caso Trisi (il riferimento è all'inchiesta Tana delle Tigri le cui indagini vanno avanti), sia stato difficile metterci le mani. Non si riesce a uscire da questo fosso e ci chiediamo quante centinaia di migliaia di euro stai costando ai pescaresi questa strada che è ormai l'opera simbolo del centrodestra della giunta Masci”.

Parcheggi a quanto pare saranno ripristinati secondo quanto dichiarato nelle settimane scorse dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri nella riunione di Forza Italia con cui sono state tracciate le priorità di fine mandato sia in Regione che in Comune in vista delle due tornate elettorali. 

“Questo lo stiamo aspettando – commenta Blasioli -. Capiteremo le modifiche che cercherà di fare il Comune. Resta che sono stati spesi tanti soldi per quella che è diventata la strada più insicura di Pescara che non porta giovamento né agli studenti, né agli utenti deboli, né al trasporto pubblico e che mette in grave crisi anche il commercio cittadino. Una strada – conclude - che è riuscita in un record: rendere tutti insoddisfatti”.

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