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Giovedì, 23 Maggio 2024

VIDEO | Nell'immobile sgomberato di Strada Valle Furci nove appartamenti per padri separati: subito l'assegnazione

Il 7 marzo sarà pubblicato il bando per consegnare nel minor tempo possibile i 4 monolocali e i 5 bilocali ricavati nella struttura sgomberata il 14 ottobre 2020: la soddisfazione del sindaco Carlo Masci e il vicesindaco Adelchi Sulpizio per il risultato ottenuto grazie ai fondi pnrr

È stato sgomberato da chi lo occupava abusivamente il 14 ottobre 2020 e oggi, 6 marzo 2024, è pronto a ospitare nei nove appartamenti ricavati, i padri separati con figli minorenni con il bando per l'assegnazione che sarà pubblicato il 7 marzo sul sito del Comune.

Grande soddisfazione per l'amministrazione comunale e in particolare per il vicesindaco e assessore comunale alle Politiche Sociali Adelchi Sulpizio per aver portato a termine l'intervento per l'edificio di proprietà dell'ente di Strada Valle Furci 5/I entro i cinque anni di mandato. Soddisfazione pienamente condivisa anche dal sindaco Carlo Masci che con lui, il presidente della commissione Lavori Pubblici Massimo Pastore, quella della commissione Politiche sociali Maria Luigia Montopolino e l'assessore comunale al Patrimonio Maria Rita Carota, ha mostrato alla stampa i nuovi spazi rimessi completamente a nuovo dopo quello sgombero quando chi fu cacciato, distrusse tutto ciò che c'era al suo interno compresi bagni e impianti elettrici.

Accanto all'immobile destinato ai padri separati una struttura della Asl

L'occasione per il sindaco anche per far sapere che l'immobile accanto sempre di proprietà comunale e sgomberato lo stesso giorno, è stato assegnato alla Asl per la realizzazione di una struttura sanitaria “dando quindi un ulteriore servizio alla nostra città. Hanno già redatto il progetto esecutivo e nei prossimi mesi partiranno i lavori”.

Nove appartamenti per i padri separati nell'immobile riqualificato: i requisiti per fare domanda

Quattro monolocali e cinque bilocali quelli realizzati che vanno dai 40 ai 60 metri quadrati con un canone di locazione concordato per cui a ogni papà costerà un affitto che va dai 153 ai 277 euro al mese oltre gli oneri accessori e riservati a persone con un Isee che va dagli 8mila ai 23mila euro, che abbiano un lavoro, nessun diritto di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di un alloggio di edilizia pubblica e che non siano in possesso di immobili a uso abitativo di proprietà dei genitori o dei figli nei comuni dell'hinterland oltre a essere in regola con il versamento di alimenti.

Appartamenti distribuiti su due piani con ascensore destinati dunque a padri separati che hanno l'affidamento dei figli in esclusiva o in affidamento condiviso.

I dettagli sui requisiti saranno resi noti con il bando, ma l'idea di base è stata sia quella di riqualificare un luogo nel totale degrado con quello sgombero fatto, è stato spiegato, anche per dare una risposta alle persone che abitano nella zona ed erano esasperate dalla situazione, sia per dare una risposta a una categoria di persone che spesso si ritrova a vivere in grave difficoltà economica e senza un posto dove stare. Una palazzina che tra l'altro, rimarcano sindaco, vicesindaco e presidenti di commissione, realizzato in un luogo bello con un ampio spazio davanti così che i bambini possano giocare in sicurezza e non lontano da un'area verde per godere al meglio delle ore da trascorrere insieme.

La soddisfazione dell'amministrazione: le dichiarazioni del sindaco, del vicesindaco e del presidente della commissione Lavori pubblici

“È una delle cose che ci riempie più di soddisfazione: vedere un immobile che quando siamo arrivati era occupato e in condizioni vergognose, rinascere con nova appartamenti a disposizione dei padri separati e cioè coloro che si trovano in grave difficoltà per i difficili rapporti familiari e che non hanno la possibilità di continuare una vita dignitosa – dichiara Masci -. Questa possiamo dargliela come l'abbiamo data a tanti altri e grazie ai fondi pnrr, un acronimo così complesso, ma che porta vantaggi concreti”.

“Si tratta di un immobile di proprietà del Comune – sottolinea Sulpizio – che era occupato abusivamente. C'era stata una denuncia da parte dei vicini e di qui la volontà di riprendercelo. Lo abbiamo sgomberato il 14 ottobre e oggi c'è la soddisfazione, grazie a 350mila euro di investimenti e in un arco temporale breve, di consegnarlo ai padri separati. Domani (6 marzo) verrà pubblicato il bando cos da evitare anche che possa essere nuovamente occupato”.

“Volevamo dare un segnale verso questa problematica sociale e questo – rimarca – rappresenta un esperimento sociale che è quasi un unicum: sono pochi i Comuni che hanno realizzato progetti del genere e non è mai facile”, aggiunge il vicesindaco ringraziando, così come il sindaco, uffici e commissioni.

“Abbiamo partecipato a un bando di rigenerazione urbana – spiega quindi Pastore – e abbiamo scelto come settore ai Lavori pubblici di dargli questa destinazione. Lo consegniamo oggi al settore Politiche sociali che lo potrà ora affidare”.

“Credetemi – conclude Sulpizio – sono tante le situazioni che ci vengono rappresentate di padri che vanno a vivere in albergo o anche in condivisione con altri padri e che per questo magari non hanno neanche la possibilità di vedere i figli nel fine settimana: questa è una risposta nuova, concreta è bell perché diamo anche uno degli immobili più belli tra quelli di proprietà del Comune di Pescara”.

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