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VIDEO | In tanti alla manifestazione Uil contro la manovra, Lombardo: "Il governo lavori con noi o la mobilitazione continuerà"

Consegnato al prefetto Giancarlo Di Vincenzo il documento con le richieste del sindacato sulle modifiche ritenute necessarie ad una manovra ritenuta "iniqua": dalle pensioni, al lavoro fino alle nuove generazioni è tutto da rifare

Nutrita la presenza alla manifestazione della Uil regionale che ha scelto la prefettura in quanto rappresentante del governo per protestare contro la manovra cui si sta lavorando a Roma.

Il segretario generale Michele Lombardo come annunciato, ha consegnato al prefetto Giancarlo Di Vincenzo il documento con le rivendicazioni del sindacato. Un incontro durato circa 45 minuti e per il quale lo ringrazia con Di Vincenzo che, spiega, “ha preso atto del documento che abbiamo consegnato e ci ha detto che immediatamente ne darà comunicazione al ministero dell'interno e dell'economia”.

In piazza anche la Uil penitenziaria e la Uiltucs, la sezione del sindacato che rappresenta i lavoratori del terziario, del turismo, del commercio e dei servizi con anche il segretario regionale Mario Miccoli. “Il sindacato è vivo come potete vedere – ha esordito -. Non siamo assolutamente rinunciatari rispetto a questa manovra iniqua. I punti che vanno evidenziati maggiormente sono il fatto che la diminuzione cuneo fiscale non è assolutamente sufficiente e non va a colmare neanche il 30 per cento dell'erosione salari generati dall'inflazione e che non c'è intervento sostanziale per le pensioni ferme ormai da otto anni con pensioni minime di 500 euro che non permettono di sostentarsi. Ci aspettavamo di più anche perché questo governo in campagna elettorale ha sottolineato aspetti importanti che in questa prima manovra non si sono visti”.

Risposte dunque dovranno arrivare da Roma. “Io sono ottimista di natura – aggiunge Lombardo -. Fino all'ultimo momento aspetteremo che il governo sappia cogliere il malessere che viene da una gran parte del Paese rispetto a temi importanti come l'autonomia differenziata, le pensioni anche per le giovani generazioni per fare alcuni esempi. Non sono temi ideologici, ma di merito e noi giudichiamo un governo non dal colore politico, ma dalle scelte che fa e cioè se queste vanno dalla parte delle persone o no. Siamo all'inizio di un percorso e vorremmo si chiudesse presto. Sappiamo che è un percorso lungo e che ci vogliono tenacia, perseveranza e capacità di far capire che bisogna cambiare rotta come abbiamo fatto con gli altri governo. Se le cose cambieranno e ci siederemo ad un tavolo faremo accordi anche con questo governo – conclude -. Se così non sarà la mobilitazione continuerà”.

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