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VIDEO | Pescara dice no a omofobia e razzismo, in centinaia scendono in piazza

Quello di oggi è stato il primo di 2 presidi contro gli episodi di omolesbobitransfobia e razzismo che hanno reso Pescara nota a livello nazionale

 

Pescara dice no all'omofobia e al razzismo. In centinaia si sono radunati nel tardo pomeriggio di oggi in piazza Sacro Cuore per gridare il diritto alla libertà in tutti i sensi. A organizzare la manifestazione la Rete Oltre il Ponte insieme all'Anpi. 
Quello di oggi è stato il primo di 2 presidi contro gli episodi di omolesbobitransfobia e razzismo che hanno reso Pescara nota a livello nazionale. 

Nelle ultime settimane a Pescara sono avvenute tre gravi aggressioni, rispettivamente mosse da lesbofobia, omofobia e xenofobia.  Le coppie ad aver subìto un'aggressione in diversi frangenti sono state tre:

- la prima, formata da due ragazze lesbiche, è stata invitata a lasciare un Parco pubblico da quello identificato dalle due come il Custode in quanto, per quest'ultimo, "due donne insieme fanno schifo"

- successivamente due ragazzi sono stati aggrediti da sette persone, in prevalenza minorenni, con offese verbali omofobe sfociate in brutale violenza fisica

- infine due turisti filippini sono stati aggrediti, sempre in gruppo, dopo essere stati definiti "untori" in riferimento alla diffusione del Covid-19

«Pescara è balzata alle cronache nazionali per questi tristi ed inaccettabili episodi, a cui si è aggiunta la successiva gestione, pessima, della situazione dell'Amministrazione aternina. Il consiglio comunale non ha approvato una Delibera presentata da un Consigliere affinché l’Amministrazione prendesse una chiara posizione nella lotta all’omo-lesbo-bi-transfobia. Questa situazione non è più accettabile. Non è più sufficiente condannare le aggressioni, bisogna difendere, tutelare e promulgare la Democrazia e i Diritti; va mostrata un'altra Pescara, quella accogliente e rispettosa. Dinanzi alla violenza, al razzismo e all’omo-lesbo-bi-transfobia non si può rimanere in silenzio».

Presenti anche i consiglieri comunali Giovanni Di Iacovo e Francesco Pagnanelli.

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