Martedì, 16 Luglio 2024

VIDEO | Scomparsa Giovina 'Gioia' Mariano: si spera in una svolta

i cani molecolari per 5 ore nella villa, Natali (Penelope): "Visti i tempi così brevi, auspichiamo novità sul caso, piena fiducia nella magistratura e l'8 marzo fiaccolata a Fallo"

Ci si immaginava una presenza ben più lunga dei cani molecolari della polizia scientifica giunti oggi da Cinisello Balsamo nella villetta di Moscufo per cercare tracce di Giovina Mariano, la donna di cui notizie non si hanno più dall'8 marzo 2017.
Invece, come riferisce Alessia Natali referente abruzzese dell'associazione Penelope, le attività sono iniziate intorno alle 10.30, “noi siamo arrivati alle 15.45 e stavano andando via” e, sembra, non torneranno.

Una cosa che, spera la Natali, spera possa significare che qualcosa è stato rilevato, sebbene sulle indagini ci sia il massimo riserbo.

“Sicuramente – spiega la referente dell'associazione Penelope – questa mattina sono intervenuti anche su dei pozzi neri presenti all'interno della proprietà, ma anche su questo al momento non abbiamo notizie in merito agli esiti, per cui non sappiamo se hanno trovato qualcosa o meno. Certo è che sia i cugini che noi come associazione abbiamo piena fiducia nel lavoro del pm Anna Benigni per cui attendiamo notizie positive, per quanto di notizie positive si possa parlare dato che sappiamo che Gioia non è più in vita”.

Un passato da dipendente del Comune di Pescara quello della donna che, al momento della scomparsa, aveva 59 anni: 60 li avrebbe compiuto il primo aprile. Una vicenda, la sua, dove tutto è partito in ritardo a cominciare dalla denuncia presentata dal fratello solo dopo 40 giorni. Una allontanamento volontario che è diventata indagine per omicidio nel 2021 grazie ai nove cugini di Gioia che, con il supporto dell'associazione Penelope, che sul caso lavora con Penelope Italia, sono riusciti a farla riaprire. I cugini a quell'allontanamento volontario per andare a vivere da Moscufo a Milano non hanno mai creduto, anche perché Gioia voleva trasferirsi in una casa più piccola, nel Comune di Pianella, come più volte confermato anche dall'agente immobiliare che la stava aiutando nel cercare una nuova sistemazione.

Ora la loro speranza è che, nonostante il tanto tempo trascorso, Gioia abbia lasciato qualche traccia di sé perché si faccia luce su quanto le è accaduto e, se di omicidio si tratta, su chi lo abbia commesso. L'associazione Penelope, intanto, continua a tenere viva la sua memoria e i riflettori accesi sul caso della donna. Per questo l'8 marzo, proprio nel quinto anniversario della scomparsa, terrà una fiaccolata nel Comune di Fallo, lì dove Gioia era nata.

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