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VIDEO | Incendio riserva dannunziana: per il Comune un risarcimento da 1 milione e 200 mila euro

Tutti i soldi dell'assicurazione, spiega il sindaco Carlo Masci, saranno utilizzati per continuare il lavoro di rinascita avviato sin dal giorno dopo i tragici eventi: "La pineta tornerà più bella di prima e anche ampliata grazie all'accorpamento"

Abbiamo lavorato tantissimo con gruppo di lavoro creato dopo l'incendio...è stato drammatico quel giorno nessuno dei pescaresi ma anche quelli che non c'erano potrà scordarlo...le mie lacrime erano le lacrime di tutti i pescaresi...è stato drammatico ma non ci siamo fasciati la testa abbiamo iniziato a lavorare da un minuto dopo perché potesse tornare lussureggiante e bella come l'abbiamo vissuta per tanti tanti anni.

Un milione e duecentomila euro di risarcimento che saranno investiti, nella totalità, per continuare il lavoro iniziato per riportare agli antichi splendori la riserva dannunziana. A tanto ammonta la somma che il Comune incasserà per i danni causati dal devastante incendio avvenuto esattamente un anno fa, il 1 agosto 2021. Lo fa sapere il sindaco Carlo Masci che oggi, insieme al vicesindaco Gianni Santilli, l'assessore comunale Luigi Albore Mascia e il generale Nevio Savini, ha illustrato i lavori sin qui fatti e quelli che si intende portare avanti per ridare alla città una pineta non solo rinata, ma anche più ampia. I soldi del risarcimento, quindi, serviranno a completare non solo l'esproprio del galoppatoio, per un totale di 50mila metri quadrati, ma contribuiranno anche all'abbattimento dello svincolo a trombetta i cui progetti escutivi sono in gara, sottolinea Masci, con l'obiettivo di accorpare i comparti 4 e 5 per cui si stanno completano i lavori in via Pantini. L'occasione per lui anche per mettere un punto alle polemiche proprio sui lavori che interessano via Pantini: “non è stato eliminato praticamente nessun pino. Non sono state eseguite le previsioni del progetto esecutivo e questo ci fa molto piacere”.

Ad entrare nel dettaglio di quanto fatto è stato Santilli che ha spiegato come per gli obiettivi a breve termine realizzati siano stati investiti complessivamente 160 mila euro, fondi del Comune e della Regione. E' stata quindi pulito il comparto 5 dove restano da rimuovere i ruderi dell'ex vivaio; sono stati ripuliti completamente i comparti 3 e 4 con buona parte del comparto 3 riaperto il 12 marzo. Oltre a questo è costante, ha assicurato, l'irrigazione dei pini già rinati, mentre si lavora al ripristino definitivo dei percorsi vita e dei cartelli. Sarà invece abbattuta la recinzione del comparto 5 per l'accorpamento della pineta anche grazie al già citato abbattimento dello svincolo a trombetta.

Un lavoro costante portato avanti con gli esperti riuniti dall'amministrazione e rappresentanti dal generale Savini e il professor Gianfranco Pirone oltre che dal dottor Dario Febbo. Con loro si sono tenute 14 riunioni all'Aurum, sono stati fatti 29 sopralluoghi e 11 incontri operativi. “La pineta tornerà più bella di prima o bella come prima e sarà ampliata rispetto a prima – aggiunge Masci. Questo è l'impegno che ho assunto nel momento in cui piangevo di fronte alla città e questo lavoro lo stiamo facendo per portarlo a termine”.

Al sindaco chiediamo infine se, essendo indagato nell'indagine che riguarda proprio l'incendio del 1 agosto scorso, abbia avuto già modo di chiarire la sua posizione. Al momento, spiega, non ha avuto modo di parlare con nessuno: “aspetto con serenità la chiusura delle indagini – afferma – perché ovviamente eventi naturali accadono e poi se il capo dell'amministrazione si deve accollare questo peso lo fa. Credo che la situazione sarà chiarita nel più breve tempo possibile”.

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche gli assessori Eugenio Seccia, Adelchi Sulpizio, Patrizia Martelli e Maria Rita Carota oltre ai consiglieri comunali Cristian Orta e Ivo Petrelli che è anche presidente della commissione ambiente. 

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