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VIDEO | Un progetto sociale nell'immobile di via Tavo confiscato alla criminalità, Masci: "Il prossimo obiettivo sono i palazzi Clerico" [FOTO]

È la quinta abitazione che viene riconvertita per scopi sociali quella al 310 di via Tavo dove, alla presenza dell'assessore Adelchi Sulpizio e il sindaco Masci, sono partiti i lavori di riqualificazione. Per il primo cittadino il prossimo obiettivo è intervenire nel degrado degli ex palazzi Clerico: "Abbiamo già contattato i proprietari"

Entrerà a far parte di un progetto di housing sociale l'immobile confiscato alla criminalità al civico 310 di via Tavo. I lavori sono già partiti per creare al suo interno posti letto per i senza fissa dimora, ma anche uno sportello aperto h24 per dare a loro e non solo, il giusto sostegno e far sì che possano seguire un programma di reinserimento della durata di un anno. Si tratta della quinta casa riconvertita per scopi sociali in città e per l'assessore comunale alle politiche sociali Adelchi Sulpizio è un qualcosa di cui deve essere orgogliosa non solo l'amministrazione, ma tutta la comunità. Ora, per il sindaco Carlo Masci, il nuovo obiettivo è quello di risolvere il degrado che si vive nei ruderi dei palazzi Clerico e da sempre denunciato da chi vive nella zona.

Parlando dell'immobile confiscato Sulpizio sottolinea come con questi si raggiunga un doppio obiettivo: “quello della legalità perché mandiamo un segnale ben chiaro e cioè che a Pescara le case confiscate alla criminalità vengono utilizzate e che lo Stato c'è e quello di far sì che queste strutture assumano un ruolo sociale importante”.

“Uniamo legalità a sociale”, ribadisce il sindaco rimarcando anche lui che non è la prima struttura riconvertita per sostenere chi ha più bisogno e che “il Comune è sempre pronto ad aiutare gli ultimi. Abbiamo recuperato tante persone che hanno ricominciato a vivere e questo. Chiaro il messaggio che mandiamo”.

Iniziati i lavori di recupero dell'immobile sequestrato alla criminalità in via Tavo

Masci riferisce quindi dell'ennesimo sopralluogo fatto al Ferro di Cavallo e ora, annuncia, l'obiettivo da raggiungere è quello di riqualificare la zona degli ex palazzi Clerico dove qualche giorno fa, non senza polemiche sollevate in particolare dal vicepresidente del consiglio regionale Domenico Pettinari (M5s) che ha parlato di un centrodestra svegliatosi improvvisamente in merito alla difficile situazione che vivono da anni i residenti, a fare un sopralluogo è stata la commissione Sicurezza del comune. Occasione in cui il presidente della stessa, Armando Foschi, ha parlato di vera e propria “bomba sociale”.

“Non andiamo dietro alle polemiche – replica Sulpizio -. Tra qualche settimana inaugureremo altre strutture nella zona del Ferro di Cavallo e questa è la sesta casa confiscata entrata nel patrimonio comunale e ne arriveranno altre. Sempre qui abbiamo realizzato la strada pendolo che ricopre un ruolo fondamentale e ci stiamo occupando anche dei palazzi Clerico. Noi lavoriamo in silenzio e piano piano cerchiamo di risolvere i problemi e questa – afferma riferendosi all'immobile di via Tavo – ne è la dimostrazione”.

“Al Ferro di Cavallo – gli fa eco Masci – la struttura non esiste quasi più, c'è uno spazio totalmente libero. Lo avevamo detto che lo avremmo fatto un0poerazione che sembrava impossibile e l'abbiamo portata a termine. Adesso pensiamo anche all'altra struttura privata, quella dove oggi risiedono alcuni senzatetto e dove si commettono delitti anche. Parlo della zona dei palazzi Clerico. Abbiamo già interessato i proprietari: ora puntiamo lì perché anche quella è una situazione di degrado che deve essere eliminata sopratutto nei quartieri più difficili che oggi riconquistano una vivibilità grazie ad interventi concreti che si vedono, sotto gli occhi di tutti e che - conclude  erano impensabili fino a qualche anno fa”.

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