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Lunedì, 25 Settembre 2023

VIDEO | “Il Golem” di June Scialpi trionfa alla prima edizione dei Premi Flaiano per la poesia: per gli over la corsa è a tre

Selezionate le opere finaliste dalla giuria tecnica. A decidere chi si aggiudicherà il riconoscimento sarà la giuria popolare all'Aurum il 23 giugno

Una vincitrice la prima edizione della sezione Poesia dei premi internazionali Flaiano ce l'ha già ed è June Scialpi con “Il Golem. L'interruzione” (Fallone editore, 2022). Per la giuria tecnica è la sua l'opera più meritevole del Pegaso d'Oro per la sezione under 35. Da decretare il vincitore della categoria “over” che sarà deciso dai 30 componenti della giuria popolare presenti all'Aurum il 23 giugno.

A comporre la terna finalista selezionata dalla giuria composta da Roberto Mussapi (presidente), Luigi Colagreco, Anna Dolfi, Loretto Rafanelli e Davide Rondoni, sono Marco Balzano con “Nature vive” (Giulio Einaudi editore, 2022), Rosalba De Filippis con “Madrebianca” (Passigli editori, 2022) e Anna Maria Carpi con “L'aria è una” (Giulio Einaudi editore, 2022).

Ben settantotto le opere arrivate per un esordio che testimonia, sottolinea la presidente dei Premi internazionali Flaiano Carla Tiboni, l'importanza dell'appuntamento che non è solo cinema, televisione e teatro, ma anche narrativa e, appunto, poesia.

Forma e contenuti hanno convinto la giuria, spiega il segretario del premio per la sezione poesia Luigi Colagreco, con la giovane studentessa Jules Scialpi che ha convinto grazie ad un libro, si legge nella motivazione, “pienamente riuscito in cui spicca una maturità costruita sulla evidente volontà di porsi dalla parte del taciuto e dell'emarginazione”. Un testo capace di trattare un tema come quello della transessualità introducendoci, si legge ancora, “in un mondo in formazione, un magma cretoso da definire fatto di passaggi fantasiosi, di affannose ricerche interiori e di articolazioni amane sospese”. Proprio per questo la scelta della figura del Golem che nell'accezione etimologica vuol dire “materia grezza”, “embrione”.

Una voce la sua, aggiunge Colagreco annunciando la sua vittoria e i nomi dei finalisti, “che presenta caratteristiche interessanti sia dal punto di vista della scrittura che le tematiche. Parliamo di una poetessa molto giovane e una casa editrice giovane. È una promessa e speriamo di portarle bene”. E che molto probabilmente sarà così lo testimonia il Premio stesso che se è vero è alla prima edizione per la sezione poesia, questa l'ha sempre inglobata ed esaltata nel suo percorso giunto al traguardo dei cinquant'anni. Un passaggio che sottolinea Tiboni ricordando non solo che Flaiano è stato anche un poeta “intimista che si lascia andare alla conoscenza di se stesso e la malinconia che lo contraddiceva” nelle sue opere, ma anche il fatto che nelle edizioni precedenti dei premi c‘e‘ stata più‘ volte la valutazione e la considerazione di opere poetiche nazionali ed internazionali.

Dal 1982 e fino al 2021 ci sono state assegnazioni di diversi riconoscimenti in campo poetico e tra questi a molti maestri della poesia e della storia della poesia italiana e non italiana. Tra questi Carlo Betocchi, Maria Luisa Spaziani, Attilio Bertolucci e prima di vincere il premio Nobel anche Seamus Heaney e Derek Walcott oltre al grande Mario Luzi che al premio Nobel è stato più volte candidato e che per diversi anni ha fatto parte della giuria letteraria proprio dei Premi Flaiano.

Le aspettative sono alte e il Centro studi poesia e altri linguaggi grazie alla cui collaborazione è nata la nuova sezione dei Flaiano, lavora già in vista della prossima edizione sottolinea Colagreco che ne è direttore, ribadendo come tutti i testi arrivati dalle case editrici che la sezione “poesia” la chiedevano, siano di grande qualità proprio come la terna finalista che il 23 giugno si contenderà il riconoscimento. “Ci affidiamo ancora una volta al pubblico dei Premi Flaiano per decidere il vincitore – prosegue Tiboni -. Soprattutto cerchiamo e vogliamo coinvolgere sempre di più le persone nella cultura, importantissima e fondamentale. Tutto quello che viene fatto, e questo è un motivo di vanto, è gratuito”.

Facendo sue le parole del grande eclettico intellettuale pescarese di poesia in fondo abbiamo tutti bisogno nella nostra vita e nella nostra quotidianità perché, conclude Tiboni, come diceva Flaiano “la poesia è una vita di scorta”.

Un ringraziamento lo ha infine rivolto al presidente della fondazione Pescarabruzzo Nicola Mattoscio che ha sponsorizzato il premio di poesia.

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