Lunedì, 15 Luglio 2024

VIDEO | Il reparto di ematologia festeggia 50 anni con uno spettacolo al Circus

Appuntamento lunedì 20 novembre alle ore 21 con Dado, Giancarlo Giannini e Piero Mazzocchetti. Abbiamo ascoltato Mauro Di Ianni, direttore dell'unità operativa di ematologia, e Patrizia Accorsi, direttrice del dipartimento oncologico ematologico

Il reparto di ematologia festeggia 50 anni con uno spettacolo in programma al teatro Circus che avrà la direzione artistica e la regia di Davide Cavuti. Appuntamento lunedì 20 novembre alle ore 21 con la partecipazione di importanti artisti del panorama nazionale come il comico Dado, l'attore Giancarlo Giannini e il tenore Piero Mazzocchetti, accompagnati da Paolo Di Sabatino al pianoforte. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Tutto ciò è ovviamente anche l'occasione per tracciare un bilancio di questa grande "avventura" iniziata nel 1973 grazie a un'intuizione dell'indimenticato Glauco Torlontano. Cofondatori dell’ematologia abruzzese sono stati Giuseppe Fioritoni, Antonio Iacone, Paolo Di Bartolomeo e Domenico D’Antonio, tutti allievi del professor Torlontano. Nell’ematologia di Pescara, sin dal momento della sua istituzione, sono state esplorate e applicate terapie innovative che oggi rappresentano uno strumento essenziale per la cura delle malattie del sangue.

Abbiamo ascoltato Mauro Di Ianni, direttore dell'unità operativa di ematologia, e Patrizia Accorsi, direttrice del dipartimento di oncologia ematologica. Per Di Ianni “l’ematologia è una branca della medicina dove più di ogni altra si realizza il connubio tra ricerca e cura. L’ematologia di Pescara è un'istituzione che, grazie al lavoro di tutto il personale sanitario (infermieri, tecnici, biologi e medici), garantisce la diagnosi e la cura delle malattie ematologiche. Il nostro impegno è quello di continuare il lavoro intrapreso da chi ci ha preceduto e di traghettare l’ematologia verso traguardi di cura sempre più elevati”.

Accorsi aggiunge che “il modello del dipartimento di ematologia della Asl di Pescara che vede l’area clinica, l’area dei laboratori di ematologia e l’area del trasfusionale fortemente interconnessi è stato vincente per garantire ai pazienti la diagnosi, l’innovazione tecnologica e la giusta terapia di supporto. Ai volontari e ai donatori (donatori di sangue, donatori di cellule staminali), attori silenziosi, va oggi riconosciuto il grazie più sentito perché, anche per la loro costante generosità, si sono potute garantire le cure ai pazienti ematologici”.

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