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Processo per la morte di Piermario Morosini: le reazioni dopo le condanne

L'avvocato di Porcellini, medico del Livorno per il quale il pm aveva chiesto l'assoluzione: "Inaspettata la condanna a otto mesi di carcere". Il legale di Molfese, medico del 118 di Pescara: "C'è bisogno che qualcuno si metta d'accordo. Abbiamo fiducia nell'appello"

"Sono dispiaciuto e non me l'aspettavo, vediamo di conoscere le motivazioni".

Lo ha detto Gabriele Rondanina, avvocato del medico sociale del Livorno Calcio, Manlio Porcellini, condannato ad otto mesi di reclusione, con pena sospesa, per la morte del calciatore del Livorno, Piermario Morosini, avvenuta nell'aprile del 2012 sul campo dello stadio Adriatico durante la partita di Serie B contro il Pescara.

Porcellini, unico imputato presente ieri in aula al momento della lettura della sentenza, ha preferito non commentare. Il pm Gennaro Varone aveva chiesto l'assoluzione per lui e per il medico del Pescara, Ernesto Sabatini.

"Non mi aspettavo la condanna, ma ho fiducia che tutte le eccezioni sollevate in punta di diritto verranno valutate in maniera più aderente nel prossimo grado di giudizio". Così si è invece espresso Alberto Lorenzi, legale del medico del 118 di Pescara Vito Molfese, dopo la lettura della sentenza di condanna a un anno di reclusione, con pena sospesa, a carico del suo assistito, imputato per omicidio colposo in relazione al decesso di Morosini.

"Sono abituato a ragionare sulle carte e quindi appena uscirà la motivazione vedremo - ha aggiunto l'altro avvocato di Molfese, Ivo Gabriele - Il nostro era un reato omissivo e invece pare che sia stato definito come un reato attivo, e quindi c'e' bisogno che qualcuno si metta d'accordo".

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