Calcio Stadio / Viale Vittorio Pepe, 41

Pescara-Atalanta 0-1 | Incocciata letale di Caldara, Delfino battuto tra diluvio e sisma

I ragazzi di Oddo vengono sconfitti di misura dai bergamaschi in un clima surreale, tra le proteste della Nord contro la Lega Calcio e la paura dovuta alla forte scossa delle 21,18. Con queste premesse, domenica si dovrà andare a San Siro per affrontare il Milan...

Allo stadio Adriatico, Pescara-Atalanta si conclude 0-1. Una gara incredibile, tra diluvio e terremoto: al 31', infatti, l'incontro è stato sospeso per tre minuti a causa della nuova scossa sismica di magnitudo 6.0 verificatasi alle 21,18. Come se non bastasse, pochi istanti dopo ha cominciato anche a scatenarsi una fortissima pioggia.

POLEMICHE SULLA DECISIONE DI NON RINVIARE LA GARA - Alla fine del primo tempo si è pensato al peggio perchè il nubifragio - che ha fatto svuotare le due curve e i distinti - rischiava di far sospendere la partita. Fortunatamente, però, l'acqua ha placato la sua furia e l'arbitro, constatando che il terreno era in discrete condizioni, ha dato l'ok per la ripresa delle ostilità.

Il clima, comunque, era diventato surreale perchè molti spettatori avevano nel frattempo abbandonato l'impianto; tuttavia si è ricominciato ugualmente a giocare, scatenando oltretutto la protesta della Nord, che è rimasta deserta nel suo settore centrale proprio per contestare la decisione della Lega Calcio di non interrompere il match.

IL GOAL - Al 15' della seconda frazione arrivava pure il goal di Caldara, abile a incocciare su corner di Freuler. Al 24', invece, Campagnaro veniva ammonito per fallo su D'Alessandro: il difensore argentino, essendo diffidato, dovrà saltare la prossima sfida contro il Milan, domenica pomeriggio a San Siro. Al 42' Pepe è caduto a terra in area di rigore dopo aver superato Dramè, ma l'arbitro ha lasciato proseguire non concedendo il penalty.

DELFINO, NON CI SIAMO - Per la prima volta in questa stagione, il Pescara è uscito tra i fischi. A tale proposito, mister Massimo Oddo ha dichiarato: "Quando si perde giocando male, i fischi sono meritati. Abbiamo incontrato una squadra, l'Atalanta, che è stata brava a non farci giocare. Non cerco, comunque, giustificazioni per la prestazione di questa sera". Rispetto alla precedente prova in casa dell'Udinese, il Delfino non è mai riuscito a mettere seriamente in difficoltà Berisha (di fatto, neanche un tiro in porta!). Un netto passo indietro per i ragazzi di Oddo, che hanno disputato una partita a tinte sbiadite e senza carica agonistica. Serve un cambio di rotta. Tanto la speranza, si sa, è l'ultima a morire.

PESCARA (4-1-4-1): Bizzarri; Crescenzi, Campagnaro, Fornasier, Biraghi (31’ st Mitrita); Brugman (20’ st Pepe); Zampano, Memushaj (13’ st Cristante), Aquilani, Caprari; Manaj. A disp.: Fiorillo, Bruno, Benali, Zuparic, Pettinari, Muric, Coda. All. Oddo.

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Konko, Caldara, Zukanovic; Conti (31’ st Masiello), Kessie (38’ st Gagliardini), Freuler, Dramè; Kurtic; Paloschi, Gomez (8’ st D’Alessandro). A disp.: Sportiello, Stendardo, Stendardo, Migliaccio, Petagna, Spinazzola, Pinilla, Cabezas, Raimondi, Grassi. All. Gasperini.

ARBITRO: Guida (Di Iorio-La Rocca).

AMMONITI: 19’ pt Conti (A), 26’ pt Konko (A), 39’ st Gagliardini (A), 41’ pt Brugman (P), 24’ st Campagnaro (P), 30’ st Biraghi.

RETI: Caldara 15' st

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