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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Calcio

Pescara-Ascoli 0-1: il Delfino perde il derby e ora rischia seriamente i playout

La sconfitta casalinga nella sentita sfida con l'Ascoli rispecchia fedelmente l'intero campionato. Deludente, senza alcun significato e del tutto insoddisfacente per la tifoseria

La presunzione di avercela già fatta,  la sufficienza di chi si sente al sicuro, il sole che distrae la mente e fa credere che le vacanze siano giunte in anticipo. Insomma, una settimana vissuta con estrema leggerezza, tra discorsi di mercato e il toto allenatore. Questo è il risultato punitivo. La sconfitta casalinga nella sentita sfida con l'Ascoli rispecchia fedelmente l'intero campionato. Deludente, senza alcun significato e del tutto insoddisfacente per la tifoseria.

PESCARA ASCOLI: LE NOSTRE PAGELLE

Rivincita di Cosmi che ha messo in campo una formazione perfetta. Clemenza, Pinto, Baldini e Monachello (e mettiamoci anche Buzzegoli nel finale) sono stati esemplari, a differenza di 9/11 del Pescara, sceso in campo molle, scarico e impreparato alla battaglia. Si salvano solo Machin e Fiorillo, oltre al pubblico accorso numeroso e che ha risposto in massa all'appello della curva.

Pescara Ascoli: primo tempo

L'unico in casa biancazzurra ad essere contento è il cassiere, grazie all'incasso maggiorato dai 1500 tifosi ascolani giunti all'Adriatico a testa alta. La partita comincia in maniera blanda. Una fiammata flebile di Brugman all'inizio, poi il nulla fino al 17°, quando il capitano, commette un fallo su un avversario lanciato in area. Ammonizione e conseguente squalifica nell'ultimo turno, ma soprattutto punizione per gli ospiti. Dal piazzato parte lo spiovente per la testa di Bianchi che batte Fiorillo. Nella circostanza, Crescenzi si scansa, favorendo l'elevazione e la perfetta scelta di tempo del marcatore decisivo. Ascoli avanti e carico a mille. Due minuti dopo, Monachello sul filo del fuorigioco scalda le mani a Fiorillo. Il trequartista bianconero sarà poi vittima al 25° di un entrata killer di Coda a centrocampo. Rosso diretto e Pescara in dieci. Tutto si complica maledettamente e non ci sono segnali di ripresa. La prima frazione si chiude con un'altra ghiotta opportunità capitata a Clemenza, tra lo stupore del pubblico di casa.

Pescara Ascoli: secondo tempo

La seconda parte è simile alla prima, con sporadici episodi da parte dei ragazzi di Pillon che alla distanza si fanno sormontare nettamente sotto il profilo del gioco e delle occasioni. Un siluro di Machin che scheggia la traversa illude ma non convince. Difatti la pronta risposta ascolana giunge al minuto 56 con Rosetti che a un metro da Fiorillo scivola al momento di concludere. È ancora Machin a provarci su punizione, ma dal contropiede che si innesca nasce la clamorosa doppia occasione capitata a Buzzegoli, con l'estremo difensore pescarese che salva di piede alla disperata. La partita si incanala su un binario morto e sono addirittura i legni colpiti da Baldini al 75° e all'85° ad evitare un passivo più pesante. Finisce con Addae alla ricerca del gol personale che non arriva per mera sfortuna. Si va in laguna, con le chiappe strette e la paura di ritrovarsi invischiati nello spareggio salvezza. Come è triste Venezia...

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