Frosinone-Pescara 2-0, sonora sconfitta per un Delfino troppo rinunciatario

Due prodezze individuali (una di Maiello, l'altra di Dionisi) rovinano i piani di Zauri, che aveva scelto di non attaccare per cercare di difendersi. Purtroppo questa impostazione è stata duramente punita dagli avversari

Vince la noia, ma soprattutto vince il Frosinone. Nel match che i ciociari hanno giocato tra le mura amiche contro il Pescara, conclusosi sul risultato di 2-0, le due squadre hanno cercato di farsi male il meno possibile, ma alla fine è stata la formazione di Nesta ad avere la meglio, riportando a casa i tre punti con il minimo sforzo.

Due prodezze individuali (una di Maiello, l'altra di Dionisi) rovinano i piani di Zauri, che aveva scelto di non attaccare per provare a difendersi nella bolgia dello Stirpe. Purtroppo questa sua impostazione è stata duramente punita dagli avversari.

Frosinone-Pescara: la cronaca

I primi venti minuti passano senza lasciare alcuna traccia. Al 21' c'è la prima vera azione della gara ad opera dei ciociari: Beghetto riceve dall'ex Zampano e fa la barba al palo con un bel tiro di sinistro.

Al termine del primo tempo il punteggio è inchiodato sullo 0-0: si è assistito finora a una vera e propria partita a scacchi dove le due squadre non hanno fatto altro che annullarsi a vicenda. In altre parole, solo una grande noia. Gioco non pervenuto.

Nella ripresa, al 56', Gori incoccia ma il suo colpo di testa manda il pallone di poco a lato. E al 63' il Frosinone passa in vantaggio: il neo entrato Dionisi finta il tiro appoggiando per l'inserimento di Maiello che, tutto solo in area di rigore, la mette alle spalle di un incolpevole Kastrati con un bel piatto destro.

Al 75' il Pescara cerca di reagire con Galano, che tira in porta dalla distanza: la sua conclusione mancina dai 20 metri è timida, e Bardi allontana. Niente da fare per i biancazzurri.

Al 94', in pieno recupero, arriva pure il raddoppio di Dionisi che, imbeccato da Haas, chiude definitivamente la questione. Il Frosinone sale al secondo posto in solitudine, il Delfino perde meritatamente: troppo rinunciatario il suo atteggiamento oggi in campo. E adesso il mister potrebbe rischiare.

Frosinone-Pescara: il tabellino

FROSINONE (3-5-2): Bardi; Brighenti, Ariaudo, Capuano; Zampano Paganini, Maiello, Gori, Beghetto; Novakovic, Ciano. A disp.: Bastianello, Iacobucci, Eguelfi, Kranjc, Salvi, Haas, Tribuzzi, Vitale, Citro, Trotta, Matarrese, Dionisi. All. Nesta

PESCARA (3-4-1-2): Kastrati; Vitturini, Drudi, Scognamiglio; Zappa, Busellato, Kastanos, Crecco; Memushaj; Galano, Machin. A disp.: Farelli, Sorrentino, Del Grosso, Campagnaro, Palmiero, Melegoni, Ingelsson, Bruno, Masciangelo, Bocic, Cisco, Borrelli, Maniero. All. Zauri

Reti: Maiello 63', Dionisi 94' 

Arbitro: Marco Serra di Torino

Recupero: 1' pt, 5' st

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