Domenica, 24 Ottobre 2021
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Neutralità climatica: l’Abruzzo tra le regioni più virtuose

L’Abruzzo è una delle sei regioni più virtuose

Dal primo ranking pubblicato da Italy for Climate, l’Abruzzo è una delle sei regioni più virtuose in Italia nella corsa virtuale verso la neutralità climatica.  

È quanto emerge da “La corsa delle Regioni verso la neutralità climatica: il primo ranking delle Regioni italiane sul clima”, iniziativa realizzata in collaborazione con Ispra, che ha misurato e valutato le performance delle Regioni in termini di impatto sul clima.

Lo studio è stato condotto da I4C - Italy for Climate, la cui mission è quella di promuovere l’attuazione di una Roadmap climatica per l’Italia in linea con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi. I4C è un’iniziativa promossa da Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in collaborazione con Chiesi, Conou, Davines, Edison, Erg, illy, Italian Exhibition Group, H+K Strategies Italy.

Come tutte le attività di Italy For Climate, lo studio mira a supportare la transizione verso un’economia carbon neutral stimolando il dibattito nazionale. Il report ha evidenziato che in Italia il gruppo delle Regioni più virtuose sul fronte climatico è composto da Campania, al primo posto, seguita da Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria e Marche che registrano performance climatiche migliori rispetto la media nazionale.

 La classifica è stata elaborata in base a tre parametri chiave, emissioni di gas serra, consumi di energia e fonti rinnovabili prendendo in considerazione i più recenti dati consolidati e ufficiali al 2019 e analizzando i trend di miglioramento conseguiti nell’ultimo biennio 2017-2019. La classifica finale è stata stilata sulla base del numero di indicatori in cui ciascuna Regione presenta valori migliori della media nazionale

 Nel periodo analizzato, la Campania risulta essere l’unica Regione a conseguire per tutti gli indicatori analizzati valori migliori della media nazionale con i più bassi consumi di energia pro capite, appena 1,2 tonnellate equivalenti di petrolio per abitante (contro una media nazionale di 2) e le più basse emissioni di gas serra pro capite, con appena 3,3 tonnellate di CO2 equivalente per abitante (media nazionale pari a 7). La Campania è anche una delle Regioni che più ha ridotto le emissioni in media nell’ultimo biennio (-3,6% per anno, oltre il doppio del -1,7% medio nazionale).  

Non a caso anche sul fronte dell’utilizzo di fonti rinnovabili i risultati sono incoraggianti: nel biennio analizzato la crescita delle fonti rinnovabili della Campania (in media +0,9% ogni anno) è stata fra le più alte in Italia. La Campania si posiziona inoltre nel gruppo delle 7 Regioni italiane coal free, cioè senza consumi di carbone e anche sul fronte dei trasporti presenta una buona performance con un tasso di motorizzazione di 620 auto ogni mille abitanti, fra i più bassi in Italia.

 Nello stesso gruppo della Campania troviamo 5 Regioni del Centro-Nord Italia: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria e Marche. Tra queste, Lazio, Abruzzo, Marche e Liguria sono le Regioni, dopo la Campania, con le minori emissioni di gas serra pro capite in Italia (rispettivamente da 4,9 a 6,1 tCO2eq per abitante). Lazio, Liguria e Friuli Venezia Giulia sono anche le tre Regioni che, più di tutte, hanno ridotto le emissioni nell’ultimo biennio (rispettivamente -11%, -7% e -4% in media ogni anno).

 Per quel che concerne i consumi di energia pro capite, Liguria, Marche, Lazio e Abruzzo mostrano livelli inferiori alla media nazionale (tra 1,7 e 1,9 tep/ab). Migliorano solo Liguria, Lazio e Friuli Venezia Giulia che sono riuscite a ridurli nel biennio appena trascorso.  

Sul fronte delle fonti rinnovabili, solo Friuli Venezia Giulia, Marche e Abruzzo registrano una quota superiore alla media nazionale, mentre la performance di Liguria e Lazio resta molto negativa (sono agli ultimi due posti della classifica nazionale), entrambe con meno del 10% dei consumi coperti da fonti rinnovabili. Abruzzo, Campania, Lazio, Liguria, e Marche nell’ultimo biennio vedono tutte ridursi i consumi di rinnovabili, ad eccezione del Friuli Venezia Giulia.

 Il report evidenzia inoltre che le Marche si confermano Regione leader nel fotovoltaico, con oltre 700 Watt per abitante installati, il doppio della media nazionale e tra le Regioni coal free insieme all’Abruzzo, mentre la Liguria è la Regione con meno automobili in circolazione, 550 ogni mille abitanti contro la media nazionale di oltre 660.

Nonostante le performance incoraggianti registrate dal primo gruppo di Regioni, dal report è emerso che attualmente tutte le Regioni italiane devono fare di più per raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica fissato dall’Unione Europea. Anche le Regioni in testa alla classifica, secondo il report, dovranno migliorare in modo sensibile le proprie performance per raggiungere il traguardo della carbon neutrality entro il 2050 e rendere l’Italia protagonista di questa sfida.

“La corsa delle Regioni verso la neutralità climatica: il primo ranking delle Regioni italiane sul clima” rappresenta un contributo unico per il percorso dell’Italia verso gli obiettivi climatici ed energetici al 2030 e al 2050 soprattutto se consideriamo che ad oggi il Paese non dispone di una valutazione complessiva di quali siano i contributi delle singole Regioni al raggiungimento di questi obiettivi. Allo stesso modo non esistono ancora dei target regionali condivisi al 2030 e 2050 in materia di clima ed energia (se non quelli che alcune Regioni hanno voluto attribuirsi, ma senza poterne verificare la compatibilità con l’obiettivo nazionale della neutralità climatica).

 “Anche in Italia, come già fatto in Francia, Germania, Spagna e Regno Unito, - ha dichiarato Edo Ronchi, Promotore di I4C- Italy for Climate - serve una "legge per il clima" che consenta di raggiungere gli obiettivi climatici ed energetici nazionali al 2030 e che assegni anche alle Regioni target specifici e vincolanti (tramite il c.d. burden sharing), direttamente connessi all' effettiva realizzazione degli impianti e degli interventi necessari al loro conseguimento”.

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