Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Caramanico, tra i borghi più belli in Abruzzo: origini e cosa vedere nella città termale

Chiese, musei e la sfilata dei palmentieri

Caramanico è una cittadina nel pescarese quasi certamente di fondazione longobarda. Secondo la tradizione è stata fondata dal duca longobardo Teodolapio nel 601.

Risale al XII secolo il primo documento, nel Chronicon Casauriense, che cita “acque putride”, ovvero termali. Si dovrà però aspettare il 1901 per il primo stabilimento termale.

Il borgo cambia il suo nome in Caramanico Terme solo qualche decennio fa, nel 1960, e la città, dopo il terremoto del 1706 che ha portato alla sostituzione delle costruzioni medievali con palazzi gentilizi, si modifica sostanzialmente per via dell’espansione alberghiera, che ha occupato la zona del centro e la frazione di Santa Croce.

La Riserva Naturale Valle dell’Orfento, area protetta sulla Maiella, è stata istituita nel 1971.

Cosa vedere a Caramanico

A Caramanico c’è il museo Paolo Barrasso, che custodisce bronzetti raffiguranti Ercole, eroe delle acque termali e salutari, risalenti all’epoca romana. C’è anche il museo della Fauna abruzzese e italiana, che occupa un’alta delle Terme, e documenta i vari esemplari di animali selvatici della zona e non solo.

L’abbazia di Santa Maria Maggiore a Caramanico era un’antica fortificazione: le sue mura sono alte come quelle delle abitazioni circostanti. Ha una posizione di preminenza, rispetto alle altre presenti in paese. Presenta varie statue di pregio.

La chiesa di San Tommaso d’Aquino, o San Domenico, sorge nel centro del borgo e oggi è sconsacrata, adibita ad auditorium, conserva il suo fascino di antico monastero.

A proposito di arte sacra, in località San Tommaso c’è l’abbazia di San Tommaso Becket, che risale al 1202, e che non è mai stata completata.

Tutto il borgo è affascinante, le vie conservano perfettamente la sua storia antica, ma Caramanico è stata anche terra di Celestino V, per via degli eremi che sorgono in questa zona.

L’eremo di San Giovanni all’Orfento, all’interno della Valle dell’Orfento, è scolpito nella roccia ed è anche molto difficoltoso da raggiungere.

Il 14 agosto di ogni anno si svolge la festa dell’Assunta in cui sfilano doni chiamati palmentieri, che sono portati in sfilata da donne che, per l’occasione, indossano il tradizionale costume caramanichese.

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