Venerdì, 19 Luglio 2024
Politica Portanuova / Viale Guglielmo Marconi

Lavori in viale Marconi, il Comune replica alle critiche: "Non ha mai avuto piste ciclabili connesse alla rete esistente"

L'amministrazione comunale di Pescara risponde alle numerose critiche e prova a fare chiarezza fornendo il suo punto di vista

«Viale Marconi non ha mai avuto piste ciclabili connesse alla rete esistente».
A farlo sapere è l'amministrazione comunale di Pescara nel replicare alle critiche mosse negli ultimi giorni nei confronti dell'infinito cantiere per il rifacimento della strada di Porta Nuova.

«Pronto il piano per collegare i tratti già realizzati nel segno del “Biciplan”», aggiungono dal Comune.

Questo quanto si legge in una nota inviata da Palazzo di Città: «La singolare disamina che viene fatta circolare in queste ore è quella che riferisce della eliminazione delle piste ciclabili lungo viale Marconi, nel contesto dei lavori che stanno interessando quell’importante arteria cittadina. Su questo è necessario fare chiarezza nell’interesse dei cittadini di Pescara e della zona sud del capoluogo in particolare, troppo spesso destinatari di false informazioni da parte di chi evidentemente vuol solo sobillare reazioni contrarie per interessi che nulla hanno a che fare con lo sviluppo della città nella direzione dell’efficienza dei servizi e della qualità della vita. Innanzitutto va chiarito che in viale Marconi le piste ciclabili non erano fruibili già prima dell’inizio dei lavori, se si esclude la presenza di due tratti, il primo, che da ponte Risorgimento costeggiava la rotonda di piazza Unione ma si fermava all’altezza di via Conte di Ruvo, e il secondo in zona stadio, fino alla confluenza con via Pollione; si fa dunque riferimento a due tratti del tutto scollegati rispetto alla rete esistente, enucleati da qualsiasi ipotesi progettuale. Ebbene, l’adeguamento complessivo infrastrutturale su viale Marconi, che consentirà di realizzare un sistema efficiente di trasporto pubblico non inquinante, risulta complementare e funzionale all’implementazione del “Biciplan”, vale a dire il piano di connessione di tutte le piste ciclabili di Pescara. Ora, esigenze di sicurezza stradale hanno accelerato questo processo che punta a rendere Pescara un modello di viabilità non inquinante,  proprio a beneficio di chi si sposta in bicicletta. Nel caso specifico, il tratto che attraversava piazza Unione lascerà spazio a un asse parallelo per la ciclabilità che da via Caduti del Forte, e passando per la rotonda all’altezza del campo Rampigna, raggiungerà viale d’Annunzio; in questa nuova visione, prevista appunto nel Biciplan, verrà coinvolta in maniera organica anche l’area di Pescara Vecchia e nello specifico via Cincinnato. Il secondo tratto di pista ciclabile dimostratosi inutilizzabile è quello che dall’area Agip-Stadio raggiungeva via Pollione; ebbene, il progetto in atto prevede che vadano invece a congiungersi via Pepe (dove la pista ciclabile già raggiunge il mare) e  via Pollione fino a  viale Pindaro».

Poi dal Comune concludono: «In generale va rimarcato come il "decreto Lunardi" stabilisca certamente l’obbligo di creare piste ciclabili (che comunque, come su esposto, è rispettato con il progresso della prospettiva Biciclan), ma non sempre se vi sono comprovate esigenze dell’amministrazione e motivi di sicurezza stradale, che qui ricorrono. A questo va aggiunto che il processo di transizione ecologica e di mobilità sostenibile non può non vedere Pescara protagonista, evoluzione già in atto con il sistema di micromobilità in sharing. Viale Marconi sarà una strada gestita in piena sicurezza, dove la fluidità del traffico sarà garantita da una sistema di semafori intelligenti in prossimità delle rotonde. I mezzi di trasporto pubblico non inquinante favoriranno il dimezzamento dei tempi di percorrenza, ampliando il target attuale di utenti e incentivando i cittadini nel lasciare l’auto a casa».

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