Imu: cos’è e quando pagarla a Pescara

Con la Legge di Stabilità 2014 è stata introdotta anche la I.u.c. (Imposta Unica Comunale), che comprende l’Imu, la Tari e la Tasi

L’Imu (Imposta Municipale Unica) è stata introdotta nel 2012 per sostituire l’Ici, l’imposta comunale sugli immobili, ma anche Irpef e altre imposte relative addizionali regionali e comunali. È stata istituita dall’art. 13 del Decreto Legge del 6 dicembre 2011 ma ha subito modifiche fino alla Legge di Stabilità 2014 (147 del 27 dicembre 2013), che ha abolito l’Imu sulla prima casa, ad eccezione delle abitazioni di pregio, ville e castelli.

Con la Legge di Stabilità 2014 è stata introdotta anche la I.u.c. (Imposta Unica Comunale), che comprende l’Imu, la Tari e la Tasi. Quest’ultima è stata accorpata con l’Imu con la Legge di Bilancio 2020.

Chi deve pagare l’Imu

L’Imu deve essere pagata ogni anno dai proprietari di immobili di lusso (prima casa) e da coloro che posseggono altri immobili diversi dalla prima abitazione.

Categorie esenti ed escluse 

Oltre alla prima casa, ci sono altre situazioni per cui è prevista l’esenzione o l’esclusione del pagamento dell’Imu. I casi sono:

  • gli immobili posseduti dallo Stato, e quelli posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane e dai consorzi fra i suddetti enti, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali;
  • i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9;
  •  i fabbricati con destinazione ad usi culturali, di cui all'articolo 5-bis del d.P.R. n. 601 del 29 settembre 1973, ossia gli immobili totalmente adibiti a sedi, aperte al pubblico, di musei, biblioteche, archivi, cineteche, emeroteche statali, di privati, di enti pubblici, di istituzioni e fondazioni, quando al possessore non derivi alcun reddito dall'utilizzazione dell'immobile;
  • i fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto, purché compatibile con le disposizioni degli articoli 8 e 19 della Costituzione, e le loro pertinenze;
  • i fabbricati di proprietà della Santa Sede indicati negli articoli 13, 14, 15 e 16 del Trattato lateranense, sottoscritto l'11 febbraio 1929 e reso esecutivo con legge 27 maggio 1929, n. 810;
  • i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali per i quali è prevista l'esenzione dall'imposta locale sul reddito dei fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia;
  • gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all'articolo 73, comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al d.P.R. n. 917 del 22 dicembre 1986, fatta eccezione per gli immobili posseduti da partiti politici, che restano comunque assoggettati all'imposta indipendentemente dalla destinazione d'uso dell'immobile, destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all'articolo 16, lettera a), della legge 20 maggio 1985, n. 222;
  • i fabbricati rurali ad uso strumentale;
  • i fabbricati destinati alla ricerca scientifica;
  • i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, a meno che non vengano locali (o, ovviamente venduti). Per fruire di questo beneficio il soggetto passivo deve presentare - al massimo entro il termine per la presentazione della dichiarazione Imu - una dichiarazione con la quale attesta il possesso dei requisiti ed indica gli identificativi catastali degli immobili per i quali valgono i benefici;
  • i terreni agricoli posseduti e condotti da imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti (di cui all'art. 1 del D.lgs. 99/2004), iscritti alla previdenza agricola (Cd e Iap), indipendentemente dalla loro ubicazione (a decorrere dal01/01/2016).

Sono escluse dal pagamento Imu anche le unità immobiliari, in quanto assimilate per legge all’abitazione principale:

  • appartenente a cooperativa edilizia a proprietà indivisa, adibita ad abitazione principale e relative pertinenze dal socio assegnatario;
  • posseduta e non concessa in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, senza che siano richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
  • i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture del 22 aprile 2008;
  • la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.

Scadenze Imu e come pagare

Le scadenze per il pagamento dell’Imu sono due: acconto e saldo, rispettivamente 16 giugno e 16 dicembre dell’anno in corso.

Il versamento dell’Imu dovrà essere effettuato utilizzando i Codici Tributo e il Codice Comune mediante F24. In alternativa è possibile eseguire il pagamento attraverso l’apposito bollettino di conto corrente postale, reperibile presso gli uffici postali.

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Per consultare i Codici da inserire sul modello F24 e per ulteriori informazioni sulla nuova Imu 2020, è possibile consultare il portale del Comune di Pescara (link).

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