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Sabato, 15 Giugno 2024
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Il consorzio per il recupero del vetro lancia un progetto e un concorso per le scuole abruzzesi

Oggi il peggiore nemico di una corretta raccolta differenziata non è la scarsa propensione degli italiani a riciclare ma la bassa conoscenza delle regole e una certa confusione nel differenziare i materiali

Il Consorzio per il Recupero del Vetro – CoReVe – ha lanciato un nuovo progetto, con concorso annesso, rivolto a tutte le scuole abruzzesi. L’intento finale è sensibilizzare a fare bene la raccolta differenziata del vetro. Difatti, secondo lo studio condotto da AstraRicerche nelle regioni Abruzzo, Molise, Lazio e Sardegna emerge che molti cittadini commettono errori fatali nella differenziazione dei rifiuti e in particolar modo del vetro a causa della disinformazione.

Anche se l’Italia è uno dei Paesi più virtuosi a livello europeo in quanto ha già superato nel 2019 il target del 75% fissato per il 2030, c’è da migliorare molto nella qualità di raccolta dei rifiuti.

Nell’area del Centro Sud Italia circa un cittadino su due, se ha un dubbio su un prodotto da buttare o non buttare nella raccolta del vetro, sceglie infatti di buttarlo nella raccolta specifica sottovalutando il danno che la presenza di materiali estranei può rappresentare per l’intera raccolta.

Così il 36% dichiara di buttare anche i vetri delle finestre nel vetro, quasi il 17% gli oggetti in cristallo, il 14% le lenti degli occhiali e il 15% le lampadine. Ancora più allarmanti i dati secondo cui il 53% dei cittadini di quest’area è inconsapevole del fatto che il vetro è riciclabile infinite volte.

Anche per questo motivo, il Consorzio per il Recupero del Vetro, in collaborazione con H-FARM ha lanciato il primo programma strutturato per tutte le scuole italiane, dedicato all’economia circolare del vetro e alla sua sostenibilità: un progetto innovativo, rivolto agli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado, per sensibilizzare i più giovani sulle opportunità rappresentate da un corretto conferimento degli imballaggi, nonché sulle straordinarie potenzialità di questo materiale “immortale” in quanto riciclabile infinite volte.

CoReVe ha quindi messo a disposizione dei docenti una serie di kit docenti unplugged e digitali, sviluppati per essere utilizzati in autonomia, per la strutturazione di lezioni dedicate alla sostenibilità e all’economia circolare del vetro. Scaricabili gratuitamente dal sito di CoReVe (andando nel menù “Per le scuole” e cliccando sulla voce “Progetto Kit didattici”), i kit sono pensati per i diversi cicli scolastici, con contenuti e supporti educativi adatti a ciascuna fascia di età. Sono inclusi materiali di supporto per strutturare una lezione della durata di un’ora, oltre alle indicazioni per organizzare un’attività pratica (unplugged o digitale, a scelta del docente) che consentirà di ripassare e fissare i concetti veicolati nel corso della lezione teorica. Per la scuola secondaria di secondo grado è invece previsto uno Startup Lab, sviluppato su un percorso di 4 ore di lezione in presenza durante l’orario scolastico, che impegnerà i ragazzi nella pianificazione di vere e proprie startup, con l’obiettivo di risolvere problematiche reali legate alla filiera del riciclo del vetro.

Allo Startup Lab e ad ogni kit unplugged e digitale (ad eccezione di quello della Scuola dell’infanzia) è associato un concorso, con in palio un montepremi totale di 26.000 euro utilizzabile per l’acquisto di materiale didattico. Le scuole primarie e secondarie di I grado hanno tempo fino alle 23:59 di venerdì 19 maggio e quelle secondarie di II grado fino alle 23:59 di lunedì 8 maggio per inviare i propri elaborati e partecipare alla selezione dei team finalisti, che il 31 maggio prossimo si contenderanno la vittoria in occasione dell’evento conclusivo ospitato in H-FARM Campus a Roncade (TV).

“Oggi il peggiore nemico di una corretta raccolta differenziata non è la scarsa propensione degli italiani a riciclare ma la bassa conoscenza delle regole e una certa confusione nel differenziare i materiali. Per questo motivo abbiamo messo a terra un programma strutturato per proporre una serie di attività che sensibilizzino in modo coinvolgente e innovativo i più giovani, direttamente sui banchi di scuola, cioè nel luogo in cui i ragazzi crescono e si formano” - dichiara Gianni Scotti, presidente di CoReVe.

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