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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cronaca

Jennifer Sterlecchini, è il giorno della sentenza per Davide Troilo

Stamattina alle 11 si svolgerà l’udienza preliminare per l’omicidio di Jennifer Sterlecchini e il giudice deciderà il destino del suo assassino. L’associazione “Noi per la Famiglia” sarà presente presso il tribunale

Stamattina alle 11 si svolgerà l’udienza preliminare per l’omicidio di Jennifer Sterlecchini e il giudice deciderà il destino del suo assassino, l'ex fidanzato Davide Troilo. L’associazione “Noi per la Famiglia”, insieme al Comitato “Insieme per Jennifer” e all’Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime con il suo Coordinatore Nazionale Angelo Bertoglio, sarà presente presso il tribunale di Pescara e, nell'occasione, ha diramato la seguente nota.

"17 coltellate precedute da pugni e calci; a rendere tutto più atroce la mamma della vittima fuori casa che non è riuscita ad entrare perché la porta era stata chiusa. Una mamma che ha sentito e vissuto in diretta le violenze inflitte a sua figlia. E una figlia uccisa barbaramente solo perché donna. Una giovane donna che voleva chiudere una semplice storia d’amore e che desiderava solo essere libera, lavorare e sorridere. Voleva andare in Spagna Jennifer, ma colui che diceva di amarla ha messo fine alla sua esistenza. La legge prevede il rito abbreviato, ossia una velocizzazione del processo in cambio di uno sconto di un terzo della pena. Questa già di per se non è giustizia, perché sommata ai permessi premio, alle riduzioni annuali per un eventuale buona condotta, alle attenuanti e a tutte le tutele che sembrano esserci solo per chi commette il reato, la certezza della pena in sé viene automaticamente a svanire. E non è uno Stato Civile quello in cui si vede troppo spesso la legge a favore di chi commette un reato, piuttosto di chi quel reato lo subisce".

In 24 giorni del 2018 sono già state uccise 3 donne a seguito di un legame affettivo familiare. E’ una mattanza che, prosegue la nota, "solo un processo culturale e soprattutto l’attuazione del diritto garantito e della giustizia possono sradicare".

In Italia per l’omicidio volontario aggravato è previsto l’ergastolo, considerate tutte le aggravanti. La sentenza di oggi potrebbe diventare "un messaggio importante ed efficace per chi, d’ora in avanti, vuole macchiarsi di un crimine così violento e orrendo".

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