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Seconde abitazioni aquilani: continuano le indagini

Il bilancio al momento è di 5 aquilani denunciati e altrettannti segnalati. Si tratta di persone che pur avendo una seconda abitazione stanno sfruttando l'aiuto della Protezione civile. Le accuse vanno dal reato di false attestazioni a truffa aggravata nei confronti dello Stato

I carabinieri di Montesilvano proseguono le indagini sulle seconde abitazioni dei terremotati, altre cinque persone segnalate

La Protezione civile, durante tutta la scorsa settimana, ha tappezzato gli alberghi con annunci affermanti il dovere di sgombero alle persone dotate di alloggi secondari e di conseguenza non bisognose di occupazioni offerte dallo Stato.

In seguito a possibili imbrogli, i carabinieri di Montesilvano si sono mobilitati per trarre più informazioni possibili a riguardo e, su circa 300 persone campione analizzate dai carabinieri, sono stati individuati 5 aquilani terremotati ai quali è stata rilasciata l'agibilità della propria abitazione, ma nonostante ciò continuavano a sfruttare indebitamente l'offerta dello Stato.

Gli agenti, dopo aver concluso l'interrogatorio, hanno segnalato questi casi anomali all'autorità giudiziaria ed ora gli indagati rischiano grosso, in seguito a possibili accuse di false attestazioni commesse dal privato su atto pubblico e truffa aggravata nei confronti dello Stato.

Gli sfollati infatti, prima di richiedere la sistemazione negli alberghi, dovevano certificare l'impossibiltà di trasferimento in altre abitazioni oppure l'inagibiltà della propria. I controlli continueranno anche durante questa settimana.
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