Rogo Monte Morrone, il fuoco si sposta anche sul versante pescarese

Nuovi focolai anche a Roccacaramanico, frazione di Sant'Eufemia a Majella. Al lavoro i Vigili del fuoco, la protezione civile e i mezzi aerei. Intanto il monitoraggio dell'Arta sulla qualità dell'aria a Sulmona rivela un innalzamento della concentrazione degli inquinanti

Non accenna a spegnersi il rogo sul monte Morrone, nell'aquilano. Ieri nuovi focolai si sono accesi in più punti, in particolare vicino al Casino Pantano, alla chiesetta di San Pietro e nel borso di Mandra Castrata. Ma adesso le fiamme si sono propagate anche sul versante pescarese, verso Caramanico Terme. Nuove preoccupazioni e tensioni, insieme a polemiche sull'insufficienza e sul ritardo degli interventi.

L'incendio, dopo aver superato Passo San Leonardo, dove era iniziato sabato scorso, prosegue verso Roccacaramanico, frazione di S. Eufemia a Majella. Sul posto 50 uomini tra volontari e protezione civile, 5 squadre dei Vigili del Fuoco con un elicottero, ieri in azione anche un Canadair.

Intanto il monitoraggio dell'Arta, agenzia regionale per la tutela ambientale, sulla qualità dell'aria a Sulmona, località Marane, rivela un innalzamento della concentrazione degli inquinanti. Le maggiori concentrazioni di notte; nelle prime ore del mattino diminuiscono con il mutare della direzione del vento.

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