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Penne: polemiche ed accuse sulle antenne a Santa Croce

La collocazione a Penne delle antenne dei gestori di telefonia mobile continua a suscitare polemiche e discussioni, lasciando perplessi e sgomenti gli abitanti del rione di Santa Croce

Il posizionamento delle antenne dei gestori di telefonia mobile continua a suscitare polemiche e discussioni tra i cittadini pennesi. La delocalizzazione effettuata dall’amministrazione Di Marcoberardino ha lasciato perplessi e sgomenti soprattutto gli abitanti del rione di Santa Croce che, nel giro di poco tempo, hanno visto spuntare alle proprie spalle un traliccio che raccoglie i ripetitori TIM, WIND e VODAFONE, inizialmente collocati rispettivamente sull’idroserbatoio di Porta Fornace (TIM), sopra un’abitazione privata in Salita Colle Castello (WIND) e in via Civitavecchia (VODAFONE).

Secondo Angelo Faieta, segretario cittadino di MPA ( movimento politche autonome), la collocazione delle antenne nella zona di Santa Croce non tiene conto né del devastante impatto ambientale in una zona ad alto contenuto storico e né, soprattutto, della salute dei cittadini pennesi.

“Mi sento indignato e preso fortemente in giro, come tanti altri residenti del quartiere Santa Croce, per la realizzazione di quest’opera – ha detto Faieta. Oltre che per il devastante impatto al livello storico-paesaggistico, lo spostamento delle antenne nella zona di Santa Croce è cosa assai grave per la vicinanza con l’Ospedale San Massimo. Ogni giorno, purtroppo, tanti malati sottoposti a chemioterapia sono costretti a ricevere gratuitamente anche le onde radio/elettromagnetiche dei ripetitori. Confido – ha concluso Faieta - in una risposta da parte di chi ha potuto rendere possibile tale opera senza tenere in considerazione altre valide alternative. E’ importante che il diritto dei cittadini a vivere bene non venga mai a mancare”.

L’allora assessore con delega all’ambiente, Daniele Patacchini, che ha portato avanti il progetto fino a marzo 2009, ci ha spiegato la posizione dell’amministrazione comunale: “Prima di decidere la collocazione più opportuna delle antenne abbiamo incaricato la ditta POLAB – Laboratorio Elettromagnetico S.r.l. di Navacchio Cascina (PI), di fare le valutazioni più giuste e congrue per la salute e per la tutela dei cittadini pennesi”.

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