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Omicidio Pineto: liti continue e problemi di lavoro dietro la tragedia

Il clima familiare era teso, con continue liti fra padre e figlio, che, dopo la separazione, era tornato a casa, e pare avesse difficoltà a trovare un lavoro

Problemi di lavoro, incomprensioni, litigi sarebbero le cause che hanno portato alla tragedia avvenuta ieri sera a Pineto, con il duplice omicidio fra padre e figlio.

Secondo le prime testimonianze di conoscenti e parenti, in casa papà Pasquale ed il figlio Gabriele litigavano spesso, alzando la voce e discutendo animatamente.

Secondo i carabinieri (la compagnia di riferimento è quella di Giulianova), anche ieri pomeriggio ci sarebbe stata l'ennesima lite fra i due.

Oltre alla separazione di Gabriele, che pare non sia mai stata accettata dal padre, ad aumentare il clima di tensione c'erano anche problemi di lavoro: il 50enne, infatti, aveva difficioltà a trovare un lavoro stabile.

Dalle prime ricostruzioni degli inquirenti, sembra che il figlio abbia colpito per primo il padre con un'ascia; quest'ultimo, poi, sarebbe riuscito ad impugnare un coltello e a colpire al petto Gabriele.

Il 50enne, già ferito gravemente, avrebbe impugnato un altro coltello e finito il padre con diverse coltellate.

Ad assistere alla scena la moglie e madre delle vittime.

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