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Nuovo aumento dei pedaggi sull'A25 Pescara-Roma

Proteste per l'aumento del 3,45% delle tariffe di Strada dei Parchi, che replica: "A noi va solo il 43%". Melilla annuncia un'interrogazione: "Tutto ciò è una vergogna"

Sono in vigore da ieri gli adeguamenti tariffari 2016 (+3,45%) della concessionaria 'Strada dei Parchi' per le autostrade A24 e A25 Pescara-Roma. E, puntuale come ogni anno, scoppia la polemica: "L'aumento è una vergogna" dice il deputato di Sinistra Italiana, Gianni Melilla, che annuncia un'interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e chiede alla Regione una netta posizione al riguardo. 

"Su 27 concessionarie autostradali italiane solo 7 rincarano nel 2016 i pedaggi - afferma Melilla - e tra esse Strada dei Parchi. Quest'anno il rincaro è il secondo più caro tra le 7. Siamo ben oltre l'inflazione! L'aumento è ancora più ingiusto se si considera lo stato dell'autostrada dei parchi, ormai vecchia e insicura. Il suo alto costo scoraggia il traffico automobilistico visto che per andare a Roma si spende più per il pedaggio che per la benzina! E anche per quanto riguarda il servizio di ristoro e dei combustibili vi è da rilevare la vergogna di cento chilometri di autostrada tra Pescara e Avezzano senza nessuna stazione di servizio".

Anche il presidente della Fita Cna Abruzzo, Gianluca Carota, chiama in causa la Regione perché c'è il "rischio che l'intero sistema economico regionale perda competitività": "E' bene ricordare, per capire di cosa si sta parlando - aggiunge il presidente della Fita-Cna - che le tariffe di Strada dei Parchi, stando alle informazioni pubblicate sul sito della stessa, sono aumentate del 4,78% nel 2010; dell'8,14% nel 2011; dell'8,06% nel 2012; dell'8,28% nel 2014. Il fatto che ciò avvenga in conformità al contratto di convenzione stipulato con Anas nulla toglie o aggiunge al fatto che si tratti di una stangata che si ripercuoterà negativamente sull'intero sistema economico abruzzese, sulle imprese del trasporto e sui costi delle impresa, con la conseguente perdita di competitività con altri territori. Motivo che ci spinge a chiedere alla Regione un intervento sul governo a difesa degli interessi degli abruzzesi".

Questa la replica di Strada dei Parchi: "Siamo consapevoli del momento di crisi - ha detto Cesare Ramadori, amministratore delegato della società - ma il 57% delle nostre tariffe vanno alla parte pubblica. Con il 43% manteniamo in funzione e adeguiamo l'autostrada".

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