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Continuano a morire le oche del lago nella Pineta D'Avalos

Non si ferma la strage di oche nella Pineta D'Avalos. Ora sale a 39 il bilancio degli animali morti negli ultimi giorni. Escluso l'avvelenamento ed il dolo, la causa più probabile è il botulino che si sarebbe diffuso fra gli animali nelle acque salmastre del lago

Continuano a morire le oche del laghetto nella Pineta D'Avalos. Ormai sono rimaste in 11, alcune delle quali sicuramente malate, ad animare il parco pescarese visitato ogni giorno da tantissime persone in cerca di refrigerio e relax, specialmente nel periodo estivo.

Ieri sono stati effettuati alcuni sopralluoghi da parte degli esperti dell'Istituto Zooprofilattico di Teramo, che hanno prelevato alcuni campioni dal terreno ed analizzato e visitato gli animali.

In base ai primi risultati, sembra che la causa della morte di 39 esemplari di oche sia stato il botulino, sprigionatosi attraverso alcune alghe killer a causa del caldo e dell'umidità di questi giorni, oltre alla scarsa ossigenazione e riciclo d'aria che affligge il lago. Le stesse acque salmastre avrebbero contribuito a veicolare il botulino fino agli animali.

Viene quindi esclusa definitivamente l'ipotesi dolosa: subito dopo il ritrovamento degli animali morti, infatti, in molti hanno pensato ad un avvelenamento da parte di qualche vandalo.

E' fallito il tentativo di catturare un esemplare malato per cercare di isolarlo: la barca del custode era priva di remi e l'operazione era impossibile.

Intanto l'amministrazione comunale ha fatto sapere che, anche in base alle indicazioni avute dall'Istituto Zooprofilattico, verranno effettuati alcuni controlli per verificare se la manutenzione del laghetto è stata effettuata regolarmente ed in modo efficace da parte della vecchia giunta di centrosinistra. L'ipotesi è che il degrado del lago abbia causato la diffusione della tossina killer.


Si sta infine valutando la possibilità di spostare temporaneamente le oche sane in attesa della bonifica.

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