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Cappelle Sul Tavo: cinque arresti per droga nell'operazione "Piazza Pulita"

Cinque persone di etnia rom sono state arrestate dai Carabinieri a Cappelle Sul Tavo con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti nell'ambito dell'operazione "Piazza Pulita". Sequestrate 16 dosi

Un vero e proprio market della droga, aperto e disponibile a tutte le ore, anche senza preavviso.

Teatro del continuo flusso di tossicodipendenti, che arrivavano da Penne, Civitella, Collecorvino, Pescara, Montesilvano e addirittura da Silvi e Roseto, l'abitazione di due nuclei familiari di etnia rom in contrada Boragne a Cappelle Sul Tavo.

Proprio lì, i Carabinieri di Penne sono intervenuti questa mattina, arrestando cinque persone, due delle quali in flagranza di reato, con l'accusa di spaccio di stupefacenti continuato in concorso.

Gli arrestati sono: Morelli Claudio, 56 anni, pregiudicato, Schiazza Morena, 39 anni, pregiudicata, Ottavio Morelli, 60 anni pregiudicato, Morello Sabia, 55enne pregiudicata, Morelli Claudio 30 anni, già agli arresti domiciliari.

Le indagini, condotte con i metodi classici, come il pedinamento, l'appostamento e l'interrogatorio di alcuni consumatori e clienti degli arrestati, sono partite nel mese di settembre del 2010. I militari, coordinati dal Capitano Di Pietro, hanno dimostrato almeno 50 episodi di spaccio, con il sequestro complessivo di circa 50 grammi di cocaina e 50 grammi di eroina. La droga, in piccole dosi, veniva conservata nelle capsule degli ovetti di cioccolato.

Gli spacciatori avevano addirittura installato un sistema di videosorveglianza all'esterno dell'abitazione dove avveniva lo spaccio, con telecamere che mostravano l'esterno della casa; le immagini, all'interno, erano visionate in diverse stanze. Il tutto per verificare l'eventuale arrivo delle Forze dell'Ordine o notare possibili appostamenti.

Venti giovani tossicodipendenti del pescarese e del teramano sono stati segnalati come assuntori.

Da segnalare anche il linguaggio in codice utilizzato: (“la nera”, “la bianca”, “un quartino di vino”).  I giovani venivano accolti all'ingresso, dove avveniva lo spaccio.

Durante l'operazione condotta questa mattina, due degli arrestati sono stati colti in flagranza di reato: le dosi erano state gettate nel water, ma grazie alle ricerche effettuate nella rete fognaria, sono state recuperate.

Gli arrestati si trovano presso le carceri di Pescara e Chieti.

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