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Bambino morto nell'incidente di Rosciano, indagati madre e zio di Kilian

Ancora da chiarire chi dei due fosse al volante dell'auto, l'accusa è di omicidio stradale e rischiano l'arresto

Colpo di scena nella vicenda dell'incidente stradale avvenuto a Rosciano giovedì pomeriggio che è costato la vita a un bimbo di soli 3 anni, Kilian De Luca, morto dopo essere stato sbalzato fuori dalla Renault Megane, carambolata più volte su sé stessa.
Gli inquirenti, dopo aver effettuato tutti i rilievi del caso, hanno ascoltato gli occupanti del veicolo.

In un primo momento la mamma di Kilian avrebbe dichiarato di essere stata lei la persona al volante e di aver perso il controllo del mezzo a causa dell'asfalto bagnato.

Ma a smentire la mamma sarebbe stata la piccola Swami che, in maniera innocente, ha candidamente confidato che a guidare era lo zio Stefano. Il motivo della copertura e della falsa dichiarazione da parte della madre è riconducibile al fatto che lo zio non avesse la patente in regola e che potrebbe aver assunto sostanze stupefacenti o alcol, così come la cognata stessa. Altro particolare emerso in seguito alle indagini è che la vittima, pur stando sul seggiolino posizionato nella parte posteriore della vettura, non aveva la cintura di sicurezza allacciata. Sul responsabile dell'accaduto (da chiarire ancora chi tra madre e zio fosse effettivamente al volante) pende l'accusa di omicidio stradale, reato penale punibile con l'arresto.

Il pm Andrea Di Giovanni della procura di Pescara avrebbe iscritto sia la madre che lo zio del piccolo Kilian nel registro degli indagati. Oggi alle ore 14:45 verranno celebrati i funerali a Turrivalignani

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