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Aree di risulta: Forza Italia, "No alla speculazione edilizia"

Sospiri e Antonelli attaccano la giunta: "Cancellato il Teatro, dimezzati i parcheggi, ridotta a un quinto l'area destinata a verde e, soprattutto, una colata di cemento di 16mila metri cubi"

"La giunta Alessandrini si prepara alla 'succulenta' partita delle aree di risulta e in un sol colpo cancella il Teatro, dimezza i parcheggi, riduce a un quinto l'area destinata a verde e, soprattutto, regala alla citta' una bella colata di cemento di 16mila metri cubi, ossia due torri da venti metri di altezza l'una, in pieno centro, per case e negozi. Ma non basta ancora: nel Piano Alessandrini di nuovo il Pd si prepara ad affidare al privato investitore non solo la gestione dei parcheggi delle aree di risulta, ma la gestione di tutti i posti auto a pagamento di Pescara, ovvero torna l'incubo del pedaggio, dei varchi per entrare in citta', dei salassi per i posteggi attorno all'ospedale civile, misure dalfonsiane bloccate solo dal ricorso al Tar del centro-destra. Forza Italia si opporra' di nuovo con ogni mezzo a tale vergognosa speculazione edilizia e non permetteremo mai al Pd di approvare la variante al Piano regolatore necessaria per aprire un cantiere destinato a fallire prim'ancora di approdare in aula. Da questo momento porteremo la battaglia in ogni sede, dall'aula consiliare nelle piazze, nelle strade e in ogni altra Istituzione per fermare un'operazione che ci riporta indietro ai tentativi del sindaco-ombra D'Alfonso".

A dirlo sono stati i capigruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri, e al Comune di Pescara, Marcello Antonelli, in riferimento al progetto svelato dalla giunta Alessandrini sulla futura destinazione delle aree di risulta dell'ex stazione.

"Finalmente il Pd ha svelato le carte e ha rivelato la grande operazione urbanistico-edilizia che si prepara a servire alla citta' per stravolgere il volto delle aree di risulta, con la complicita' di tutte le forze politiche di sinistra, Sel compresa - hanno sottolineato Sospiri e Antonelli - Il sindaco Alessandrini e la sua giunta si preparano a una delle piu' grosse cementificazioni del nostro tempo su Pescara, approfittando della scadenza del vincolo di inedificabilita' delle aree, decaduto nel luglio 2011 e che mai il governo di centro-destra ha pensato di violare, nonostante le reiterate accuse, in tal senso, di esponenti del Pd, come Moreno Di Pietrantonio, o di Rifondazione comunista, come Maurizio Acerbo, o ancora dell'Italia dei Valori, come Adelchi Sulpizio".

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