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Cronaca

Allarme sicurezza: a Pescara arriva “La vita in diretta”

Non è passata inosservata la presenza in città di una troupe della trasmissione tv, che ha intervistato il gestore del distributore di benzina Ip rapinato di recente

Non è passata inosservata, ieri pomeriggio, la presenza in città di una troupe della trasmissione televisiva di Raiuno "La vita in diretta", che ha intervistato il gestore del distributore di benzina Ip, su via Nazionale Adriatica Nord, rapinato di recente da ignoti al termine di una giornata lavorativa. L'uomo aveva fatto sapere di essere intenzionato a cambiare lavoro, in quanto la sua attuale occupazione è diventata troppo rischiosa.

In effetti, Pescara in questi ultimi giorni sta subendo diversi furti: solo ieri vi abbiamo parlato del maxi colpo in un appartamento di via Regina Elena che ha fruttato ai ladri ben 100.000 euro, ma si possono citare anche la spaccata da "Italiani", in corso Umberto, o i 5 furti in una settimana verificatisi su via D'Avalos. Anche per tale ragione, nonostante le rassicurazioni del sindaco Alessandrini, l'emergenza sicurezza sta diventando sempre più una questione politica.

Il capogruppo di Pescara Futura, Carlo Masci, denuncia che Pescara "sta diventando una città dove si ha paura di girare per le strade, di uscire di casa, persino di stare dentro casa. Il controllo del territorio, in un momento storico di grandi trasformazioni come quello che stiamo vivendo, diventa un elemento fondamentale per permettere ai cittadini di vivere con tranquillità la propria città. Tutti gli episodi di criminalità a cui stiamo assistendo in questi ultimi mesi, che si ripetono a un ritmo impressionante, quasi giornaliero, con sempre maggiore violenza, si accompagnano a una totale assenza dell'amministrazione Alessandrini/Del Vecchio su questi temi che oggi costituiscono la vera emergenza per Pescara. Violenza dentro e fuori casa, aggressioni continue, furti, scippi, rapine, invasione di venditori ambulanti nelle vie del passeggio, rappresentano la cartina di tornasole di una città ripiegata su se stessa, quasi impotente di fronte ai cambiamenti del tessuto sociale".

Masci chiede al Comune di sollecitare riunioni settimanali del comitato di sicurezza pubblica, aumentare i controlli dei vigili urbani, attivare le telecamere che la precedente amministrazione aveva installato in città e riprendere i progetti di integrazione sociale nei quartieri a rischio che scadono proprio quest'anno.

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